giovedì 7 gennaio 2021

Psicanalisi del futuro di Roby Guerra (La Zona Morta Magazine)

E' online per Tiemme Digitali (TED), a cura dello scrittore Riccardo Roversi, l'e-book PSICANALISI DEL FUTURO – L'HOMME MACHINE FUTURISTA di Roberto o Roby Guerra che dir si voglia, futurista, una analisi non a caso del futuro alla luce della psicanalisi culturale e dell'avanguardia italiana storica, e non solo, del Movimento rivoluzionario di Marinetti.
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PSICANALISI E CIBERNETICA…

Concludiamo con un "semplice" mind game specifico ancora psico-letterario: come captare certe mappe psichiche nella psicanalisi del futuro (senza alcuna pretesa, sia ben chiaro, tecnica), immaginandoci di incontrare Freud e Jung (e seguaci) magari nel bar alieno di Star Trek?

Per "l'alieno Freud": Eros e Thanatos, nella loro complessità, cosiddetto bene e cosiddetto male restano micropsicochip "binari" con la pulsione sessuale in senso sempre complesso ma "primaria".

Se si vuole l'Es, strizzando l'occhio ai seguaci creativi o anche paralleli storici, magari Groddeck e Lacan e Bion, rivalutato anche come potenziamento altrettanto creativo (come poi intendeva in realtà lo stesso Freud) e non solo regressione o subordinato all'Io e al Principio di realtà (come certa vulgata).

In ottica quindi coerentemente per intenderci almeno epicurea o relativamente "libertina", nello stesso tempo – pur importante e fondamentale certo ridimensionamento del Super Io (e anche del Super Es "matriarcale").

Molto succintamente, un relativo nuovo paradigma "culturale".

Nel gioco dell'Es soprattutto il cosiddetto Passato o Futuro anteriore, Arte, Filosofia o Religione o persino "scienze magiche" circoscritte e soprattutto all'Immaginario o l'Immaginale puri.

Per "l'alieno Jung": a ben vedere Jung a modo suo i suoi archetipi erano e sono comunque espressioni originarie di pulsioni del corpo o sensoriali, un gioco dell'Es elevato infatti al mito, come sublimazione e il Gioco del Sé un potenziamento del Gioco dell'Io nel e al di là del male e del bene.

Ovvio si parla di "semplici" mappe non del Territorio poi pragmatico che relativizza ogni mappa.

Poi magari, vano negarlo dopo decenni di politicamente corretto: il cosiddetto Irrazionale è anche razionalità simbolica e-semiotica positiva, l'Uomo (maschio) è quantitativamente e mediamente più intelligente della Donna (Femmina) e specularmente quest'ultima è mediamente più intuita e creativa dell'Uomo (Maschio) e più o meno così via…

Mentre tutti gli "alieni seguaci" più in gamba constaterebbero (al di là delle singole scuole conoscitive – e le gelosie o competizioni ancora presenti) la cosiddetta libido (per dirla con Lacan,) una megastruttura aperta e mobile o persino mutante, cibernetica simile al Dna, la Libido come Informazione.

…La Struttura di Lacan, l'Es di Groddeck, gli archetipi di Jung, i coinemi di Fornari, anche certa De-Struttura di Delo-Deleuze-Guattari e altri.

E ora a tutti uno psicospritz galattico per un brindisi sempre freudiano alla fine di ogni analisi, com'era il fondatore della psicanalisi.

E con Jung accanto… e magari anche il padre della cibernetica Norbert Wiener…

Buona lettura.

A cura della redazione


 

sabato 26 dicembre 2020

2020 - Fine del Neofuturismo/ Viva il Futurismo! (2010-2020)...



2020 - Fine del Neofuturismo/ Viva il Futurismo! (2010-2020)...


In quest'anno epocale 2020 (per ben altri tragici motivi, in certo senso dentro una sorta di guerra batteriologica), dopo già alcuni anni di esaurimento del cosiddetto neofuturismo come Rete anche organizzata, tempo di certificarne criticamente la fine almeno in tal senso, anche se alcuni autori sono tutt'oggi attivi, alcuni anche approdati in certi vertici contemporanei, qualcuno ancora in sinergie almeno interpersonali e culturali.

Ma andiamo con ordine, ripartendo dal 2010, anno in cui avevamo live... tentato già un succinto, relativo e provvisorio bilancio lavori in corso e premettendo almeno alcune rettifiche per il bilancio precedente, per nostra non lieve disinformazione, in un caso, e per una omissione dovuta a certe contingenze.

Nel primo caso, non abbiamo parlato, fin dall'inizio dell'artista, poeta, critico d'arte e docente alle Belle arti prima di Catania e poi Roma, oggettivamente tra i più importanti, anche storicamente, per il neofuturismo...


VITALDO CONTE


Vitaldo Conte, di Roma fin dai tempi di Futurismo Oggi di Benedetto, fu protagonista del cosiddetto futurismo renaissance, che risale dagli anni 60, proprio con la rivista del gruppo di Benedetto: Conte, tra alcuni neofuturisti successivi, fu il primo, fin dagli anni 70, ad aderirci e collaborarci , partecipando a iniziative importanti (ad es. il convegno "Marinetti Domani", contatti importanti anche con alcuni futuristi storici sopravvissuti).

E fin da quegli anni, già artista totale e critico d'arte, al passo e già in primo piano con le neoavanguardie dell'epoca: non solo poeta, anche poeta sonoro (diversi eventi nazionali del settore).

E fino al 2009, già, come accennato, verso un ruolo autorevole (poi decollato) di teorico delle ultime avanguardie di fine secolo e inizio duemila, con una propria elaborazione: mix tra neofuturismo, dadaismo e le più recenti infatti avanguardie tecnologiche e neosituazionisteneosituazioniste, Body Art stessa ecc., verso la "futura" Trans Art, griffate da subito da una marcatore Dionisiaco sempre più esplicito, un Dioniso elettronico. Notevole performance man, memorabile il suo centenario futurista con una diversamente trasvolata.. volo in parracadute a Roma e atterraggio e poesia dedicata a Marineti, anche con lo pesudonimo Vitaldix.


ALESSIO BRUGNOLI


Inoltre, alle origini del neofuturismo, fu protagonista Alessio Brugnoli, uno dei primi a occuparsene, blogger e scrittore di fantascienza, vicino ai Connettivisti.

Collaborò attivamente al Centenario di Ferrara, futurismo live con il sottoscritto: in quella breve stagione sinergica, scriveva con altri la rivista on line, La Voce Futurista (a cura del neofuturista siciliano Armando Di Carlo).

Tornando alla cronaca dello scorso decennio, il neofuturismo per alcuni anni fu autenticamente propulsivo con diversi vertici:

Sulla scia del Centenario del Futurismo, il neofuturismo di chi scrive, il netfuturismo di Saccoccio e il futurismo "scientifico" dei Transumanisti furono sinergici, persino simultanei e in certa misura anche sovrapponibili.

Neofuturismo e Cosmofuturismo...


In quest'ultimo decennio, alcuni già protagonisti visivi dal secondo novecento neofuturista hanno continuato e con risultati egregi (diverse mostre e nuove opere) l'attivismo futurista: Schinasi, ad esempio con mostre dedicate ancha a Galileo ecc., cataloghi sebbene senza contatti di Rete, mentre Antonio Fiore Ufagrà invece ha attraversato ancora il futurismo più recente. E diverse mostre, anche per il centenario, tra cui anche importanti cataloghi, Sinfonia di Tempeste Spaziali e Dal Neofuturismo Agrà alla Cosmpittura. Tra i più giovani a livello critico si è segnalato Marcello Francolini (anche a Milano per la presentazione di Giancarla Parisi), oltre al principale critico del futurismo contemporaneo, Luigi Tallarico, dai tempi di Futurismo Oggi. 

Sempre del giro di Tallarico, ricordiamo (anche per mostre sul centenario) la stessa preziosa artista romana Tina Saletnich (Il futurismo nel 2000 e oltre. Futurismo elettronico).

Su Benedetto a livello retrospettivo da segnalare un importante catalogo (e mostra realtiva) con la stessa Stefania Lotti, a cura di L. Monachesi e G. Lotti.


NEOFUTURISTI


Nel 2011 un importante manifesto fu pubblicato dai principali protagonisti ultimi del futurismo (o neofuturismo), sottoindicati, oltre a Graziano Cecchini...: Manifesto dle Futurismo Smodato (Avanguardia 21, eBook).


ROBY (ROBERTO) GUERRA


Chi scrive ha pubblicato fino al 2020 diversi saggi tra il futurismo e il transumanesimo, in particolare e per la quotata e storica Armando Editore di Roma, Futurismo per la Nuova Umanità: Dopo Marinetti; inoltre Futurismo Renaissance , a cura di chi scrive e P. Bruni (eBook, Deleiwa editore), una collettanea con molti autori, tra cui i transumanisti Campa e Vaj, Cecchini e Zairo Ferrante, A. Fiore Ufagrà, A. Autino e R. Paura ecc.; uscito poi anche cartaceo in edizione riveduta come Futurist Renaissance (a cura anche del gruppo di Ivan Bruno).


ANTONIO SACCOCCIO


Sempre sul piano pubblicistico che ebbe in quegli anni il suo apice, Saccoccio e i Netfuturisti (già anche protagonisti con diversi eventi del centenario futurista nel 2009 (Cagliari ecc.)) pubblicarono Manifesti Nefuturisti, Saccoccio, tra l'altro fu protagonista negli Stati Uniti di alcun conferenze internazionali sul Futurismo.


RICCARDO CAMPA


Riccardo Campa diede alla stampa, dopo alcuni volumi collettivi precedenti per la Rivista transumanista Divenire, un volume proprio dedicato al futurismo, tra cui un saggio del sottoscritto- Marinetti e il 2000 (Seconda Edizione) e un Manifesto del Futurismo 2009 scritto proprio da chi scrive e Brugnoli, oltre a un saggio di Graziano Ceccchini.

Negli anni successivi Campa, pubblicò (tra l'altro) personalmente Mutare o Perire e in seguito Trattato di Filosofia Futurista (prodotto da A21 a cura di A. Saccoccio) e un nuovo volume Superare l'Umanismo, tra i saggi Marx Futurologo del sottoscritto.


STEFANO VAJ


Futurista doc e tra i principali protagonisti del transumanesimo futuristico italiano ha pubblicato , tra l'altro in inglese Biopolitics. A transhumanism paradigm e partecipato a diverse rassegne specifiche in Gran Bretagna, soprattutto. Da sempre, tra i primi intellettuali europei non ideologico, squisitamente al di là della destra e della sinistra, ha sempre scontato tale pregiudizio italico; di backround nouvelle droite da giovane ha sempre assimilato il meglio di figure ur-neofuturistiche quali Faye e A. de Benoist, nei fatti prossimo in senso più europeo al contrario a certo postmoderno persino alla Baudrillad...


MARINETTI 70


Nel 2015 a cura di chi scrive e A. Saccoccio sempre per Armando Editore venne pubblicato Marinetti 70. Sintesi della Critica futurista; una florilegio che includeva anche i più importanti studiosi sul futurismo (ad esempio Guerri, Agnese, oltre a un certo Berghaus.., ecc, oltre ai curatori e gli stessi Conte e Campa). Singolare la storia di questo libro: nonostante anche i nomi... assieme ai nuovi futuristi contemporanei italiani, nonostante brillanti recensioni critiche e alcune presentazioni, questo libro che potenzialmente rappresenta tutt'oggi la più aggiornata revisione critica sul futurismo, non ha bucato i media.

In controluce col senno di poi, fu il primo segnale purtroppo della fine del Neofuturismo come Rete.



CONVEGNI TRANSUMANISTI E NEOFUTURISTI


Nel frattempo, nel 2010, fu certamente un apice Transumanista e neofuturista il Convegno Internazionale di Milano, Transvision 2020, a cura dell'AIT, con la presenza partecipazione (oltre agli italiani Campa, Vaj, Prisco ecc.) di chi scrive e Antonio Saccoccio, via video di Cecchini, in cui fu ufficializzato il neofuturismo anche come Transumanesimo (sua ala artistica e letteraria, elettronica).

In certo modo chi scrive e lo stesso Saccoccio curarono due laboratori ufficiali transumanisti soprattutto on line per qualche tempo: in quello artistico on line tramite alcuni blog personali (Neofuturismo e Asino Rosso) collaborarono dell'allora Azione Futurista Ferrara oltre a Cecchini, i ferraresi stessi Ganzaroli, Landini e Ferrante, spesso poi presenti in alcuni dei volumi futuristici che ho curato in quest'ultimo decennio (anche altri di/da Ferrara, ad esempio Gaia Conventi, Bruno Turra, Vitaliano Teti, Silvia Forty ecc.).

Altri vertici (neo)futuristi furono certamente sia sul piano pubblicistico che convegnistico fino a metà degli anni 10 del 2000:

Nel 2013 Saccoccio curò a Roma a cura dell'Università Tor Vergata, il convegno e Eredità e Attualità del Futurismo , con relatori fondamentali sul Futurismo storico e contemporaneo (Tallarico, Saccoccio, Campa, Hayek, Conte, ecc, anche video con chi scrive, Cecchini e i netfuturisti), a cura anche di un altro nuovo critico futurista G. Carpi.

In Sardegna a cura di Giuseppe Manias e la Biblioteca Gramsciana, ricordiamo l'evento Futurismo, Neofuturismo, con Cecchini e il sottoscritto (presentazione del nostro Gramsci e il 2000, poi in eBook Gramsci 2017 per Armando editore).


La meteora creativa Italian Transhumanist


Negli ultimi anni, infine, personalmente, a parte la relativa sinergia con Zoltan Istvan, abbiamo curato alcuni eBook e un libro cartaceo, con molti autori (anche Zoltan Istvan e altri transumanisti stranieri), spesso noti, in ottica futurista e transumanista... (Anche per l'editoria nazionale maggiore...) e molti anche vicini semplicemente al "neofuturismo".

Ad esempio, il primo eBook della serie Futurismo Renaissance, con circa 40 autori e co-curato con P. Bruni del Mibcat...(Deleyva.)

Il filosofo e giornalista Angelo Giubileo ha attraversato il transumanesimo in gran parte di questa pubblicistica ancora recente, anche in alcuni suoi libri e in articoli vari

In quel periodo lanciai un piccolo gruppo transumanista essenzialmente letterario e facemmo in tempo a farlo figurare tra i partner del 2° Congresso di Space Renaissance di Bologna (2018), il gruppo astronautico di Adriano Autino; partecipai come artista (eravamo in 2 o 3... con una breve performance parlando di David Bowie e degli stessi transumanisti...).

Tra i numerosi altri relatori, scienziati dell'agenzia spaziale italiana e europea...


DOPO MARINETTI 70


L'assenza di un discorso di Rete è ormai conclamata da alcuni anni, per vari motivi in effetti naturali, nessun dissidio, semplicemente, dopo il Marinetti 70 di pochi anni, la Rete si è esaurita, probabilmente per lo zeitgeist dei tempi: nonostante le suggestioni del fatidico duemila (certo stesso Futurismo Renaissance potenziato dal Centenario del 2009) e i vertici che abbiamo segnalato, in Italia il Futurismo, per questioni ideologiche, era e resta politicamente scorretto: censura culturale propro in quest'ultimo decennio accentuata con il dominio di certo pensiero unico...

Dopo il 2015 le reti neofuturiste (inclusa quella transumanista) inziarono ad esaurirsi:

in tal senso come ultimi input ancora di Rete abbiamo già accennato ad alcune pubblicazione della serie Futurismo Renaissance; e con Nuova Oggettività (Heliopolis)(Neo)URFUTURISMO


Una "sottorete", neofuturista, fu creata con il filosofo Sandro Giovanni e la Scuola Romana di Filosofia (i vari anche Sessa, Gallesi, lo stesso transumanista Vaj e molti altri in tutta Italia, genericamente neonietzschiani): alcune pubblicazioni notevoli, oltre alla presentazione a Roma nel 2013 di Al di là della Destra e della Sinistra, con la presenza di Conte, Sessa, Cecchini (sua anche la cover) chi scrive , Saccoccio, presentato anche a Ferrara, da chi scrive e S. Giovannini): oltre all'imponente (moltissimi autori) Libro Manifesto -Nuova Oggettività ( a cura di Giovannini e altri, anche Lami), inclusi alcuni ferraresi, chi scrive, Gaia Conventi, Maurizio Ganzaroli, Sylvia Forty.

Fu una breve stagione affascinante. uscì un prezioso libro d'arte a cura di Giovannini, Non Aver Paura di Dire con anche chi scrive, poi replicato e ampliato in eBook, con anche nomi assai illustri (Marcello Veneziani ecc. oltre a Sessa e Vaj).

Infine, da ricordare anche Italian Rose 2000... , Grazia Scanavini, Sylvia Forti, Caterina Gruber.

Sempre, più o meno in quest'ultima stagione ci furono almeno altre due importanti sinergie poi estinte come Rete:

Sul fronte soprattutto futurista e transumanista artistico e filosofico da ricordare l'artista transumanista Giancarla Parisi e il filosofo padovano Cristiano Rocchio (autore in seguito del futuristico Umanesimo e Avanguardie, Asino Rosso, oltre L Ribellione Umanista, di cifra neorinascimentale): la prima si segnalò in particolare per una mostra a Milano, a cura del'AIT... , per un parallelo nuova manifesto sulla Donna futurista e per alcune sinergie video con chi scrive. Il secondo nell'ultima fase, per la promozione della Parisi e del Transumanesimo (Conferenze all'Università di Tubinga), poi anche lui in alcuni volumi transumanisti finali a cura del sottoscritto.

Sempre anche con Rocchio, da segnalare altra importante sinergia con il movimento neorinascimentale e metateista di Milano, appunto Nuovo Rinascimento, dell'artista Davide Foschi (partecipammo chi scrive e Rocchio al suo.. primo Festival del 2016), Foschi stesso anche futuristico e Rocchio, presenti in alcuni libri neofuturisti, in particolate T-Day, Transumanesimo della vita quotidiana (Armando)

Oltre ancora in ottica futurista e transumanista, chi scrive ha curato e pubblicato, oltre a Futurismo Renaissance (curato con Pierfranco Bruni e poi parzialmente ristampato in cartaceo (con anche lo scrittore sciente fiction Ivan Bruno), Noi Robot a più voci (tra essi Angelo Giubileo) (ebook), segnalato da Fantascienza.com come altre pubblicazioni, soprattutto a cura di chi scrive T-Day- Transumanesimo della Vita Quotidiana (ancora Angelo Giubileo, Pierfranco Bruni e altri, tra cui Bruno Turra), per Armando Editor, oltre in Book (Asino Rosso) Transumanesimo. Una nuova scienza sociale del XXI secolo e Zoltan Istvan: Made in Italy, dedicato al transumananista e futurista americano attualmente più autorevole.


Vitaldo Conte e il PORNOFUTURISMO


In tutto questo decennio la figura di Conte ha continuato il suo attivismo costante e in progress: a parte numerose perfomance, anche diverse pubblicazioni, personali o collettive, proprio in questo fatidico anno, la sua ricerca è culminata in una nuova ipotesi futuristica, pornofuturista cosiddetta, con anche il sottoscritto, ispirata dalla stesse Valentine Saint Point fino a Moana Pozzi. Tra i suoi libri, segnaliamo almeno, Pulsional Gender Art (Avanguardia 21), L'Antico Futuro...(Avanguardia 21), I misteri di Dioniso, con D. Frau (Solfanelli)...

E soprattutto con Vitaldo Conte, due eBook nel 2020 (Dioniso Legami, Sguardi di Eros Donna, Tiemme Digitali), con alcuni contributi di scrive, in cui abbiamo lanciato una potenziale ennesima tappa del neofuturismo, un nuovo manifesto- il Pornofuturismo, soprattutto sul piano narrativo, con notevoli riscontri critici (ad esempio la rivista internazionale Fyinpaper, a cura di C. Strano) e il magazine "Fantastico" e Science Fiction storico (La Zona Morta a cura dello scrittore Davide Longoni)


2020.... Fine del Neofuturismo? Viva il Futurismo!




mercoledì 16 dicembre 2020

Roby Guerra, Psicanalisi del Futuro (Tiemme Digitali)

Psicanalisi del futuro: L'homme-machine futurista Formato Kindle

giovedì 3 dicembre 2020

Verso il Pornofuturismo, Manifesto, in V. Conte, Sguardi di Donna Eros

CORRIERE DI PUGLIA LUCANIA

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La pulsione per un immaginario di estrema seduzione vive anche nel Fantastico attraverso una Donna – Robot o Bambola – di Eros cibernetico. In questo "entra" la proposta del PornoFuturismo (con Roberto Guerra), come manifesto e narrazione: si esplicita, non a caso, nel tempo del CoronaVirus in nome di Dioniso.


Manifesto del Pornofuturismo (Frammento)
 

Da Saffo a Messalina a Ipazia a Lucrezia Borgia a Giovanna D'Arco a Justine a Valentine de Saint-Point a Lou von Salomè a Marilyn Monroe a Brigitte Bardot a Maria Schneider a Moana Pozzi a Valentina Nappi a Lady Gaga…

Nell'era del virus… l'uomo donna in sé animale sociale e desiderante per dna e logica darwiniana rischia con la regola del distanziamento sociale una devoluzione prossimo ventura, virus o meno, i suoi effetti anche neurosociali sono scontati è già presenti a livello epigenetico… La libera sessualità (attenzione non solo concreta ma anche e soprattutto neuroimmaginale…) è la risposta possibile per rifuturizzare i cosiddetti millenial, le nuove generazioni (perciò un filo di Arianna e Dioniso che va da Saffo a Lady Gaga…), rotta di speranza e per un Altro Avvenire, per superare lo stesso Stato Terapeutico praticamente mondiale – che ha già inaugurato non il Futurismo di oggi o di un domani possibile (nonostante una classe politica dominante e autoritaria tipo a livello cognitivo il Pianeta delle Scimmie)


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Pop Robot. . .I Kraftwerk e i Maestri dell'elettronica...


.....On Line per Asino Rosso eBook, del futurista Roby Guerra, Pop Robot , cronache della musica elettronica "popolare"  del  nostro tempo… . Un eBook che suggerisce, fino alla cosiddetta Techno ecc. più recente,  riflessioni  extramusicali, tra fantascienza e società di domani…

" Are we not Men? We are the Robots"!
Non solo i Kraftwerk, anche ad esempio Tangerine Dream e Klaus Schulze, per non parlare dei precursori non pop tipo Stockhausen, ancora – fondamentale per la svolta pop, poi technopop.. fino alle successive generazioni-

Gli stessi Pink Floyd, Syd Barrett e i Beatles, passando anche per certa new wave elettronica (Devo, Ultravox, John Foxx, Gary Numan ecc.), gli stessi David Bowie e Brian Eno, ecc, del periodo soprattutto di Heroes, gli stessi Depeche Mode,  flash   sui più "contemporanei",  Chemical Brothers, Orbital, Daft Punk, Air.. , inclusa la Lady Gaga generation diversamente "commercial".

In sintesi la musica elettronica nova a suo tempo e secondo noi tutt'oggi come zeit geist del Duemila: non un lavoro musicologico, ma schizzi poetico-letterari dell'autore (noto per libri sul futuro anche per Armando Editore,  già editi a suo tempo (dal 2009) su diversi magazine on line…
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Pop Robot: la musica del futuro


Roby Guerra passa in rassegna "la musica del futuro" in un nuovo eBook dal titolo Pop Robot (edizioni Asino Rosso). Il libro è dedicato alla musica elettronica più "popolare". In esso, l'autore ha raccolto articoli già editi negli ultimi dieci anni su magazine e testate nazionali, evidenziando il percorso di un nuovo modo creativo di fare musica: dai precursori, i Pink Floyd di Syd Barrett in particolare, ai tedeschi Kraftwerk, Klaus Schulze, Tangerine Dream, e anche J. M. Jarre. E ancora, in rapida successione: la musica e le versioni più pop da David Bowie a Brian Eno, da certa new wave elettronica di Devo, Gary Numan, etc. fino ai Depeche Mode, gli stessi Air, Chemical Brothers e Daft Punk. In fine, anche l'espressione di una musica "commercial", come quella di Lady Gaga, Rhianna, e di noti cantautori italiani come Battiato e Moroder e meno noti da noi come il futurista Riccardo Campa (The Italian Way).

https://www.ibs.it/pop-robot-ebook-roby-guerra/e/9788835889700?lgw_code=1122-E9788835889700&gclid=CjwKCAjw8-78BRA0EiwAFUw8LHKcox1w3g9Js0S-E04O-


sabato 7 novembre 2020

Vitaldo Conte: Sguardi di Eros Donna

 
 
Vitaldo Conte: 'Sguardi di Eros Donna / Demone della Trasformazione' (Tiemme Edizioni Digitali, 2020)

Beauty Art _ Tango _ Rosa Rossa _ Eros Fantastico _ Porno Futurismo
 
La Donna Demone della Trasformazione è un archetipo dell'Eros: vive nei richiami ancestrali dell'essere. Le sue apparenze sono molteplici: divine, femminili o transgender, comunque contagiate da Dioniso. Gli sguardi di questa seduzione demonica "accendono" (fino all'ossessione) artisti, scrittori e filosofi, ma anche comportamenti umani. La pelle e il trucco della Donna possono trasmutarsi in Beauty Art. Il suo corpo danzante è una sensuale dinamica-attrazione nel Tango. La Rosa Rossa, simbolo di desiderio (profano e mistico), può divenire un corpo d'amore. La pulsione per un immaginario di estrema seduzione vive anche nel Fantastico attraverso una Donna – Robot o Bambola – di Eros cibernetico. In questo "entra" la proposta del PornoFuturismo (con Roberto Guerra), come manifesto e narrazione: si esplicita, non a caso, nel tempo del CoronaVirus in nome di Dioniso.

"L'arte dionisiaca vuole convincerci dell'eterna gioia dell'esistenza: senonché dobbiamo cercare questa gioia non nelle apparenze, ma dietro le apparenze" Friedrich Nietzsche


mercoledì 28 ottobre 2020

POP ROBOT di Roby Guerra sulla Zona Morta magazine

Segnaliamo l'uscita dell'e-book POP ROBOT di Roby Guerra per Asino Rosso.


Che diranno WebMind e gli uomini del futuro agli inventori della Musica elettronica della nuova umanità? Magari, come il the end della saga di R. J. Sawyer, un commosso "Vi ringrazio"!

Essi magari suoneranno persino le stelle con chissà quali laptop quantici… Ma nel secondo fine Novecento mica facile… oggi una sinfonia electro è scaricabile a gamma larga da infiniti siti o basta un nanomacchinario digitale qualunque per comporre qualsivoglia quasi effetto speciale sonoro. All'epoca dei primi Kraftwerk, senza la tecnologia digitale e con sintetizzatori grandi come un salotto, fare una canzone elettronica era come andare sulla Luna con le tabelline a memoria!

"Are we not Men? We are the Robots"!


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http://www.lazonamorta.it/lazonamorta2/?p=60090


lunedì 12 ottobre 2020

Vitaldo Conte: Lussuria Futurista su Il Borghese di Ottobre 2020

 

Carissimi su 'il Borghese' di ottobre 2020 parlo del nostro e-book e di Roby.  rivista dove c'è il mio pezzo a pag. 58  

un saluto Vitaldo Conte


La Lussuria Futurista creazione di Dioniso 

Valentine de Saint-Point nella mistica del Porno-Futurismo  

di VITALDO CONTE 

 

 

L'Eros e la Lussuria sono pulsioni naturali nell'espressione del "movimento" futurista. Di ciò in mi sono occupato in varie pubblicazioni, come su questa rivista. Ho voluto riattualizzarne la lettura attraverso l'ebook Dioniso Legami appena uscito (Tiemme Edizioni Digitali): i suoi possibili collegamenti vivono in dialettica con l'oggi. L'Eros futurista annovera, sin dall'inizio, diverse scritture con molteplici riferimenti sociali, che diventano "narrazione" di attualità visionarie e sconfinanti.  

Marinetti inveisce in diversi suoi scritti contro il matrimonio: «La donna è mia quanto io sono suo, oggi, in questo momento, per un'ora, un mese, due anni, secondo il volo della sua fantasia e la forza del mio magnetismo animale o ascendente intellettuale. La famiglia con la parola mia moglie, mio marito, stabilisce nettamente la legge dell'adulterio ad ogni costo o della prostituzione mascherata ad ogni costo. (...) Noi vogliamo distruggere non soltanto la proprietà della terra, ma anche la proprietà della donna». 

 

La ricerca del libero amore è presente nel pensiero e nelle espressioni del Futurismo. Intorno a una nuova idea del sesso ruota una parte rilevante della sua produzione teorica e letteraria. Marinetti, sin dagli esordi, auspica che l'ossessione della donna unica e le complicazioni sentimentali siano superate attraverso rapporti molteplici "rapidi e disinvolti". I futuristi affrontano questo argomento in romanzi e novelle a sfondo erotico-sociale, rifiutando i miti della fedeltà e della verginità femminile, l'amore romantico. Il manuale Come si seducono le donne di Marinetti (1917) è uno dei primi esempi della letteratura libertina che si sviluppa negli anni Venti in Italia.  

Italo Tavolato, partendo dal Manifesto futurista della Lussuria di Valentine de Saint-Point, incentra sull'eros la propria attività di scrittore. Pubblica l'articolo Elogio della prostituzione sulla rivista "Lacerba" (1913), per il quale sarà processato e condannato per oltraggio al pudore. Lo stesso scrive in Contro la morale sessuale (1913): «Sessualità è relazione vitale di tutto il nostro essere con l'universo. La relazione felice ci rende elastici e forti; la capacità di esprimerla ci rende artisti». 

 

Nel Futurismo merita una opportuna lettura Valentine de Saint-Point (1875-1953), autrice, tra l'altro, dei manifesti futuristi della Donna (1912) e della Lussuria (1913). In quest'ultimo rivendica il valore positivo del piacere e della sensualità, oltre che essere fonte di liberazione spirituale e unione con l'universo, sia per la donna che per l'uomo. La Lussuria «è la ricerca carnale dell'Ignoto, come la cerebralità ne è la ricerca spirituale». La Lussuria, che è una forza, «è il gesto del creare, ed è la creazione». Superando le ipocrisie della morale tradizionale, incapace di vedere le profondità e le bellezze del sesso, l'eros può divenire un'opera d'arte.  

Nel Manifesto della Lussuria l'autrice auspica l'avvento di una "superfemmina": aggressiva figura materna nella difesa della razza; amante luciferina, votata alla lussuria e all'esaltazione del desiderio sessuale, libero dai fardelli sentimentali dell'amore fino all'estremità dello «stupro per ricreare la vita». Ritiene che la psiche femmimile, nei suoi tratti fondamentali, sia rimasta più o meno immutabile attraverso le epoche. Questo elogio scritto da una donna risulta, nel suo tempo, ancora più coraggioso e anticonformista. Costituisce una dichiarazione di completa emancipazione del femminile. La sua è un'affermazione, senza pudori, delle peculiarità della donna: «Ogni popolo eroico è sensuale. La donna è per lui il più esaltante dei trofei».  

I manifesti di Valentine de Saint-Point furono pubblicati dai futuristi, anche per il prestigio che apportava al gruppo questa autrice francese (con discendenze illustri): scrittrice e artista, coreografa e danzatrice. Valentine era una donna seducente, modella e amante di artisti. Sono indicative, al limite del feticismo, le parole di Marinetti dedicate alla sensualità di questa eroina: «Il Manifesto della Lussuria viene declamato da una sensualissima bocca giovanile sotto due immensi occhi verdi le cui lunghe ciglia rimandano coi riccioli d'oro a diadema di perle autentiche e all'anello pesante occhiuto e scintillante che invetrina il più bel piede di donna del mondo». 

 

L'Eros Futurista concepisce anche il superamento del corpo fisico in favore di un corpo-macchina. Questo può costituire un intrigante viaggio nel tempo. Come quello che parte dai robot futuristi per arrivare all'attuale cyborg. Marinetti elabora, sin dall'inizio del Futurismo, teorie sull'arte meccanica e visioni dell'uomo-macchina. Nel 1920 si rileva autore libertino e libertario con il testo Elettricità sessuale, in cui un uomo e una donna si sdoppiano in due robot elettrici. A questo immaginario fanno riferimento i "futuribili" italiani di oggi nel loro omaggio alla nuova era robotica. In questa macchina immaginaria entra, sempre di più, la dimensione sessuale-dionisiaca, anche come narrazione (letteraria e video-filmica). 

 

Roberto Guerra, visionario autore trans-futurista, vede – oggi – una traslazione erotico-virtuale tra la futurista Valentine e Moana (Pozzi) che indica come possibile erede. L'Eros Futurista continua a esprimere dunque visioni di Lussuria come arte-vita. Per Guerra «La futurista Valentine de Saint-Point, amazzone e scrittrice, è per le donne del futuro – cioè oggi – bambola infinitamente più viva, animata e libera di tutto il femminismo virile e matriarcale contemporaneo».  

A questa ipotesi di Porno-Futurismo appartiene la mia figurazione di Valentine che si "collega" con la Valentina disegnata da Guido Crepax. Questa vive attraverso la narrazione fantastica della pulsione. Qui il Porno diviene possibilità di creazione immaginale, liberandosi dall'imperativo di dover essere oggetto consumistico per l'eccitazione sessuale. Le sue figurazioni desideranti di donne e di bambole ricercano Dioniso nei legami della Lussuria che diviene mistica d'amore. 

 

N.B. Il testo è uscito su 'il Borghese' n.10, ottobre 2020. 

 

 

mercoledì 30 settembre 2020

Dioniso Legami su Pangea.News


 Vitaldo Conte:

La rosa è senza perché, fiorisce perché fiorisce; non pensa a sé, non si chiede se la si veda oppure no… Eppure rosa – rosa rossa, soprattutto – è anche figura incendiaria della lussuria… Conte/Vitaldix danza così con la rosa rossa, in un turbinio senza fine. Fra scrittura, performance, mondo della vita”.

– “La Lussuria è la ricerca carnale dell’ignoto”. Eros & Futurismo –: testo di Luca Siniscalco su ‘Pangea.news’, a proposito del mio e-book ‘Dioniso Legami (Tiemme Edizioni Digitali) con contributo di R. Guerra:

 
di Luca Siniscalco
 
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All’approfondimento di questa dimensione intima della rosa rossa come essenza di un’inattuale metafisica erotica è dedicata la più recente pubblicazione dell’artista, studioso e docente Vitaldo Conte: Dioniso Legami. Lussuria futurista (ebook TED, 2020). Nella prosa strabordante e dissipativa di Conte si sovrappongono sincreticamente alcuni elementi imprevisti di una metafisica dell’Eros che, nelle parole poetiche del saggio, attraversano, fra le altre, le figure di Valentine de Saint-Point (l’autrice del Manifesto futurista della Lussuria, del 1913), Marinetti, la Valentina di Guido Crepax, il marchese de Sade e il mago Aleister Crowley.

Senza dimenticare il futurista Italo Tavolato, il quale, proprio partendo dagli scritti della Saint-Point, dedica pagine radicali e provocatorie al tema del sesso, tanto ad affermare: “Sessualità è relazione vitale di tutto il nostro essere con l’universo. La relazione felice ci rende elastici e forti; la capacità di esprimerla ci rende artisti” (Contro la morale sessuale, 1913). La rosa rossa costituisce il file (ça va sans dire) rouge di queste biografie/opere intrise di arte/vita, al di là di ogni possibile dicotomia fra carnalità e spiritualità, realtà e immaginazione, vita materiale e letteraria. I confini sfumano nel dominio onirico della rosa rossa.

Al punto che Roberto Guerra, scrittore e poeta futurista, rileva nel suo contributo (inserito anch’esso in Dioniso Legami) l’affinità sotterranea eppure profonda fra l’archetipo erotico-desiderante approfondito da Conte e la figura mitografica di Moana Pozzi, “una futuristica precorritrice, come una Vestale o Sibilla ma dionisiaca, come una Geisha ma occidentale, la stessa innocenza provocatoria di memoria dannunziana…”.

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