martedì 28 dicembre 2010

Mimmo Centonze artista del 2010 di Roberto Guerra

 

Mimmo Centonze indicato come artista dell'anno


 L'articolo dello scrittore Roberto Guerra


"Mimmo Centonze è l'artista dell'anno"

"Da Salemi a Milano con Vittorio Sgarbi, dal Premio Arciere al Festival dei Due Mondi di Spoleto, dal Festival del Cinema di Venezia al Premio Speciale Fondazione Roma fino al Museo Lissone,oltre all'attività di critico e curatore di mostre"


"Mimmo Centonze è una delle nuove personalità prototipo dei nuovi orizzonti dell'arte contemporanea italiana...Il nuovo astro dei colori in libertà italiani"


 "Un nuovo giovane talento geniale che i media stessi dovrebbero evidenziare con ben maggiore convinzione"

"Accanto al modulo 'standard' della pura ricerca o della pura provocazione...finalmente in Italia si delinea un altro software, dove i bordi della bellezza e della provocazione, della forma e della sperimentazione, dell'avanguardia e dell'estetica sfumano e si compenetrano positivamente. Dopo Sgarbi...ecco Centonze, artista capace di mixare tale sintesi"


(citazioni dall'articolo di Roberto Guerra "Mimmo Centonze artista del 2010. Salemi laboratorio della nuova arte italiana")


Leggi l'intero articolo


Mimmo Centonze artista del 2010-Salemi laboratorio della nuova arte italiana


su:


http://guide.supereva.it/controcultura/interventi/2010/11...

MimmoCentonze.com


Ufficio stampa


Via della Croce 51/b


Matera - Italy

http://www.mimmocentonze.com/

domenica 12 dicembre 2010

Gumwriters intervista Roby Guerra


 *di Gaia Conventi
Da qualche giorno ci fregiamo (lo facciamo da soli, mai nessuno che ci faccia un complimento!) della nomea di “blog letterario serio”, e si badi: serio ma non serioso. A farci fare il salto di qualità – l’avete notato il salto di qualità o siamo stati poco atletici? – ci ha pensato Zairo Ferrante e la sua intervista sul dinanimismo. Noi l’abbiamo addirittura capito, il dinanimismo! Che ci crediate o no, Zairo ha saputo farsi largo nelle nostre teste di zolla, del resto noi siamo scribacchini di gomma, non era detto che l’operazione riuscisse.


Ecco quindi che ci abbiamo preso la mano, perché ci piace pensare che – tra le tante boiate che vi raccontiamo – ci sia pure qualcosa da salvare. Qualcosa da tramandare ai posteri, da linkare in giro: gioverebbe al nostro ego, ma magari farebbe bene anche alle teste di zolla che non frequentano Gumwriters! Oggi a darci la spinta verso nuove rotte – mai solcate prima – ci pensa l’amico Roberto Guerra.


Io lo chiamo amico, ma magari Roberto potrebbe anche esclamare che nulla ha a che fare con me, posso dargli torto? E chi si farebbe mai vedere in giro con una piantagrane come me?

Andiamo allora a conoscere Roberto Guerra – non vi dirò che lo mettiamo a nudo, la temperatura lo sconsiglia – con le nostre domande da “uomo della strada” o, se preferite da “capre del web”.


Che ci fa un futurista su Gumwriters? E – tanto nessuno ci sente – ci si trova bene, il futurista, nel nostro guazzabuglio ironico di verità insolenti?


R. Ci sentono eccome… in giro ci sono strani hackers, istituzionali persino, che monitorizzano i tag Ferrara… Gumwriters, basta il titolo, noi futurist (all’inglese) come noto preferiamo la gomma la plastica e il silicio a passeri solitari e cinguettii vari. Chip Chip cantiamo-digitiamo oggi. Gumwriters è raro esempio neodada da Ferrara e dintorni di cibercultura provocatoria on line libera e divertente, binomio secondo noi futurist quasi metodo scientifico per captare spiriti liberi e spiritosi o meno. “L’uomo che non ride non è saggio”, diceva Zarathustra…


Futuristi si nasce o si diventa? Cosa esclama un futurista guardandosi allo specchio?


R. Secondo me siamo mutanti, x-man non ancora riconosciuti (meglio così!). Da bambino adoravo già la televisione, non mi perdevo mai le dirette sulle missioni Apollo. Come Narciso, tempo fa sognavo di vivere in un mondo migliore per tutti; oggi, sulla mia guancia, non più il rossetto delle pupe, ma una paresina-parisina per un colpo d’aria (io che amo la nicotina!), non a caso a destra (effetto Ferrara la Rossa), io che ho persino futurizzato Marx in un volume con gente come Vattimo, Max More e Campa!
 
CONTINUA GUMWRITERS

mercoledì 3 novembre 2010

La poetica trans-futurista in Italia

Il movimento transumanista, noto già da fine novecento a livello internazionale, umanesimo scientifico radicale e persino postumano- ha recentemente ufficializzato certa continuità cosiddetta neofuturista. Sia come archetipo tutt’oggi vivente e propulsivo a livello strettamente futuribile e in ultima analisi culturale, sia come nuova poetica contemporanea: la poetica, ieri dell’era moderna e industriale, oggi dei nuovi tempi netmoderni o tecno scientifici.


Sia Riccardo Campa che Giuseppe Vatinno, in Italia, autori delle finora 2 uniche recenti monografie italiane sul trans-umanesimo (Mutare o Perire e Il Transumanesimo...), sia Remi Sussan (in Divenire 4- AA.VV.), nel sottolineare certa necessaria polifonia e interdisciplinarietà della nuova filosofia transumanista del XXI secolo, scientifica e sociale, evidenziano il ruolo non solo fondamentale ma concreto e operativo di certa dimensione simbolica o artistica, certa cosiddetta stessa arte transumanista, complementare al discorso più prettamente scientifico. L’americana Natasha Vita More, tra arte concettuale e performance elettroniche è l’artista più accreditata dal movimento.


Il futurismo italiano storico, dal canto suo, è considerato tra le matrici prossime della nuova arte del movimento, assieme ad altri movimenti o tendenze dell’arte moderna e contemporanea, dal dadaismo al concettualismo alla pop art; ovviamente – anche- dopo… il futurismo, certa letteratura fantascientifica, certa musica elettronica, certa arte elettronica, digitale, video, fino alle nascenti nuove poetiche di Internet.


Nello stesso tempo, proprio il movimento futurista, le ultime generazioni, è concretamente riapparso all’orizzonte non soltanto in Italia: con pubblicazioni critiche aggiornate o opere letterarie o elettroniche (tra narrativa, poesia, saggistica, musica e video,performance o live set) che dimostrano certa continuità, secondo certa critica smarrita nel secondo novecento.


Mentre la storia dell’arte ufficiale ha persino museificato il centenario futurista, pur celebrandolo e sdoganandolo definitivamente da certo oblio, i nuovi futuristi, alcuni attivi già da decenni, giovani o meno giovani, proprio nel recente congresso internazionale di Milano- TransVision 2010-con molti dei transumanisti di fama indiscussa (tra Aubrey de Grey, Martine Rothblatt, David Orban e molti altri) sono stati nei fatti ufficializzati.


A ben vedere una clamorosa rivincita dell’arte futurista, rilanciata non tanto da addetti ai lavori attardati, bensì da un movimento-secondo taluni persino iconoclastico- culturale scientifico. Non un caso tuttavia, alla luce di quanto chiaramente comunicato da chi scrive- tra i nuovi futuristi- al congresso.

Noi futuristi, la nostra specifica ala letteraria e elettronica, attiva fin dagli anni ottanta (con sinergie- nonostante certo isolamento di cui prima del futurismo negli scorsi decenni- già da tempo sia nazionali- che anche esteri- Futurismo-Oggi-Roma e La Revolte des Chutes-Parigi, oltre a Poeticamente-Ferrara, scenari futuristi o futuribili), sia l’ala più celebre del ben noto Graziano Cecchini Rosso Trevi- neosituazionista e postpop, sia l’ala più giovane net.futurista di Antonio Saccoccio e appunto nativo digitale- tra net art e letteratura critica, recuperiamo la dimensione originaria e centrale, strutturale del futurismo storico: la sua matrice poetico artistica sociale, ma- contrariamente a quasi un secolo di analisi critiche- seppure spesso intuita e sottolineata- sociale e scientifica, più che politica o semplicemente estetica.


Il futurismo ieri come estetica o poetica scientifica ante litteram, soprattutto, oggi consapevole e auto diretta…al passo dell’evoluzione socio-cibernetica e scientifica, persino scienza sociale e-o umana del nuovo immaginario o dell’immaginazione tecno scientifica stessa. Questo abbiamo espressamente sottolineato a Tranvision 2010 al convegno transumanista ed è pur con accezioni peculiari interfacciate ma anche creativamente diverse frequenza d’onda comune anche ai netfuturisti e a Rossotrevi.


Abbiamo anche per la prima volta forse spiegato in modi inediti e radicali, proprio alla luce dell’attuale dinamica e simultanea sinergia transumanista e dei nuovi scenari e orizzonti culturali e conoscitivi anche in Italia (la diffusione per forza di cose e di sviluppi tecnologici delle nuove ciberculture del nostro tempo e della cultura scientifica glòbale in senso ormai generale e irreversibile- dopo decenni di storicismi o idealismi oggi paleo umanistici) le motivazioni profonde dell’oblio, certo choc del futuro- di Toffler memoria, ma non solo.


E’ la famosa rimozione per oltre mezzo secolo nella cultura italiana del futurismo, nonostante appunto tutto il secondo novecento sia colmo di indizi di continuità in progress, dall’esperienza stessa di Futurismo Oggi (rivista di Roma a cura di Enzo Benedetto- container principale dei futuristi superstiti e di quelli nuovi post1944, tra i quali Antonio Fiore, J. M, Vivenza- e anche chi scrive) fino appunto al nostro neofuturism attivo dagli anni 80, allo stesso Campa anche pretransumanista, a Rossotrevi, al musicista e saggista Valerio Zecchini, ai Netfuturisti di Saccoccio, al transumanismo stesso futurista e-sovraumanista di Vaj e Prisco (oltre a Campa), con i picchi della…fontana rossa di Trevi di Graziano Cecchini, del centenario futurista del 2009 a Ferrara (rilanciato anche da RaiDue- in Il Futuro del Futurismo), il centenario stesso di Torino (Netfuturismo), il volume Divenire 3 Futurismo, infine, cronaca live, con la partecipazione di noi futuristi a Transvision 2010 (tranne i pur attivi Zecchini e Fiore). Rimozione generalmente attribuita a ben note questioni ideologiche e politiche, ma invece ben più epistemiche e profonde…


Choc del Futuro: Level Future Choc oggi nel panorama transumanista, quasi come un supertest sonda periodicamente applicato, o Complesso di Frankenstein (Asimov), o- in Italia Passatismo (Marinetti) o Complesso di Croce… (Vatinno), che decifrano finalmente a livello strutturale la rimozione dell’avanguardia italiana futurista, in quanto nella sua essenza archetipo vivente del linguaggio scientifico, dello spirito scientifico: quindi come un fascio di luce- nel primo novecento combattuto- il futurismo-poi ibernato per oltre 50 anni- come la scienza stessa italiana in generale come paradigma, da certa ben nota cultura italiana tecnofobica dominante, storicistica, liberale o socialista che fosse o ancora è, figurarsi il substrato, l’RNA quasi metaforico “cattolico”.


Infine, alla luce proprio di certe frontiere più futuribili (ma probabilmente molto meno remote di quanto si supponga), ovvero certa semi-immortalità, per via crionica o cibernetica o medico-scientifica, annunciate dagli stessi de Grey o Rothblatt , l'italiano Bruno Lenzi e altri, segnaliamo- in chiave futurista- una curiosa e vertiginosa sincronia junghiana o affinità elettronica.


Era destino del movimento transumanista risvegliare dopo certa ibernazione forzata, 100 anni…, proprio il Movimento Futurista! Restano memorabili in tal senso ciber-transprofetico, sia il Mafarka….di Marinetti, sia soprattutto la famosa invocazione di Majakowskij d’essere risvegliato nel futuro, rivolta agli scienziati della rivoluzione russa……

Roberto Guerra

Italian futurist and transhumanist movements


Transhumanist Science, Futurist Art, Telepresence and Cosmic Visions of the Future at TransVision 2010



November 2, 2010 by Giulio Prisco from Ray Kurzweil AI site


.The transhumanist conference and community convention TransVision 2010, which took place in Milan October 22 to October 24, 2010, was very intense, informative, and scientific, as well as an entertaining tour de force in contemporary transhumanist thinking, activism, science, technology, and innovation, and grand visionary dreams.
Over 40 talks over the three days explored the scientific, technological, cultural, artistic and social trends that could change our world beyond recognition and may result in a Singularity in only a few decades.
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Italian futurist and transhumanist movements



The sociologist Riccardo Campa, founder and President of the Italian Transhumanist Association, offered a sensible analysis of today’s transhumanist community in a wider cultural, societal and political context. In another talk, Campa traced the origins of modern transhumanism to the Italian Futurist movement of the early 20th century


The second half of the first day was dedicated to the current Italian “neo-Futurist” literary and artistic movement (but we should actually not call it “neo” because Futurism is always Neo, by definition). The Italian Futurist artists who made waves last year with celebrations of the first centenary of the publication of Filippo Tommaso Marinetti’s “Futurist Manifesto” — Graziano Cecchini, Roberto Guerra, Antonio Saccoccio and Vitaliano Teti — showned samples of their work after Campa’s introduction to Futurism. Cecchini summarizes Futurism as “Action, speed, technology, creativity, communication. ‘Futurist Action’ is the only antidote to mental sleepwalking for our society. Thanks to today’s technology, Action can be shared with and communicated to the whole world, at gigabyte speed.”

.......articolo completo KURZWEILAIT.NET

La Terra Top Model: recensione di Marco Teti

….A proposito del video di Guerra- La Terra Top Model (LaboratorioLetteraturaFuturista AIT production) il responsabile dell’apparato critico del festival internazionale di videoarte “The Scientist 2010” (presentato nella sezione internazionale) Marco Teti, dichiara:


"Opera certamente originale sul piano visivo per quel che concerne l’uso degli effetti grafici prodotti attraverso la tecnologia elettronica. Anche a livello sonoro è possibile riscontrare un utilizzo innovativo e audace delle apparecchiature a disposizione, costituite a quanto pare dalla storica console “Commodore 64”.

Nonostante gli intenti dell’autore appaiono soprattutto ludici, il cortometraggio sembra deciso ad affrontare argomenti piuttosto complessi e controversi quali l’assoggettamento della cultura da parte del Potere «istituzionale» e la (neanche tanto metaforica) prostituzione dell’arte.

martedì 12 ottobre 2010

Transvision 2010 a Milano: congresso mondiale transumanista e futurista


Si terra’ a Milano, nel penultimo weekend di ottobre, il congresso mondiale dei transumanisti: TransVision 2010.


Sarà un intenso, rapido e appassionante percorso nel pensiero transumanista contemporaneo, le tecnologie in via di sviluppo, e quelle più visionarie basate su conquiste scientifiche ancora lontane. La conferenza, che avrà luogo da venerdì 22 a domenica 24 di Ottobre alla Sala Carmagnola dell’ Hotel dei Cavalieri a Milano, esplorerà le tendenze scientifiche, tecnologiche, culturali, artistiche e sociali che promettono di cambiare il nostro mondo al di là di ogni aspettativa e potrebbero risultare in una “Singolarità” in solo poche decine di anni.


La precedente edizione si è tenuta negli Stati Uniti d’America, con la partecipazione del futurologo milionario Ray Kurzweil e di William Shatner, il celebre capitano Kirk della serie Star Trek. Si annunciano nomi importanti anche per questa edizione italiana della kermesse.


Uno dei principali relatori sarà Aubrey de Grey, il profeta del prolungamento radicale della vita, noto per aver affermato che “la prima persona che vivrà più di mille anni è già nata”. Sembrerebbe una provocazione difficile da prendere sul serio se de Grey, direttore del progetto SENS a Cambridge, non avesse un’ impressionante serie di sviluppi teorici e risultati sperimentali su animali da laboratorio da esibire a sostegno delle sue idee rivoluzionarie.


Non si tratterà di un raduno di soli scienziati e ricercatori, ma anche di filosofi come gli italiani Riccardo Campa e Roberto Marchesini, autori di numerosi saggi sul transumanesimo e il postumano, nonche’ l’inglese trapiantato negli Stati Uniti Max More, Direttore dell’ associazione transumanista globale Humanity+ e riconosciuto come uno dei padri fondatori del transumanismo contemporaneo. Prevista anche la partecipazione di artisti: i futuristi Graziano Cecchini, noto per aver dipinto di rosso futurista la fontana di Trevi, il video-poeta Roberto Guerra, il Net.artista Antonio Saccoccio saranno affiancati da una coppia di artisti olandesi: Khannea Suntzu e Simon Deering con una scultura dinamica intesa a celebrare il nostro futuro nello spazio. Quest’ opera è stata voluta dalla geniale Martine Rothblatt, transessuale, miliardaria grazie alle sue scoperte scientifiche nei settori dello spazio e della medicina di frontiera e proprietaria di un’importante casa farmaceutica.


Rothblatt sarà fra i numerosi relatori che parleranno di una delle prospettive più affascinanti: l’ immortalità. Non solo grazie al prolungamento della vita biologica sviluppato dal progetto SENS di Aubrey de Grey, ma anche grazie al lavoro d’avanguardia della “nouvelle vague” di ricercatori che si occupano di immortalità cibernetica: il trasferimento del contenuto della mente umana a computer avanzatissimi, il cosidetto “Mind Uploading” che potrebbe offrire una vera e propria imortalità post-biologica alla generazione dei nostri nipoti. E ci sono quelli che si spingono ancora più oltre e ipotizzano la realizzazione, attraverso la scienza e la tecnologia, di tutte le promesse delle religioni. Nell’ultima giornata della conferenza, si parlerà anche di nuove religioni transumaniste basate sulla scienza.


Come è naturale per una conferenza dedicata a tecnologie tanto avanzate, TransVision 2010 sarà aperta anche a coloro che non possono essere presenti fisicamente grazie all’uso delle più avanzate tecnologie di realtà virtuale.


Sito web: http://transvision.cc/

martedì 14 settembre 2010

Transvision 2010 Toward Scientic Futurism (a cura di Giulio Prisco)

TRANSVISION 2010 Toward Scientific Futurism



Published July 28, 2010 english 


Some translated excerpts of Roberto Guerra’s TRANSVISION 2010 Verso il Futurismo Scientifico (original in Italian), with comments. Roberto is one of the leading Italian Futurist (not Neo-Futurist: Futurism is always Neo) artists and, like all Futurist writers, he uses language in a mercurial and unconventional way which makes his writings a pleasure to read, but difficult to translate. My translation is understandable, but does not have the futurist sparks of the original, and I encourage those who read Italian to read the original.

“Soon (October 2010, Milano) starts Transvision 2010, the periodic event of the Transhumanist Movement, the futurology of the age of Internet, globally disseminated. A Great Event once promoted by the Humanity + (ex W.T.A) mother-ship. This edition is organized by the Italian Transhumanist Association (AIT).”


Of course, the “mother-ship” Humanity+ will be represented by many participants and speakers, including the Chair David Orban, the Vice Chair Ben Goertzel and the Executive Director Alex Lightman. From this article is evident that TransVision 2010 will not be focused only on contemporary and future scientific advances, but also on the synergies between Science and Art, of which contemporary Italian Futurism represents one of the best examples.


“The AIT, in a recent and very significant turn of the movement toward activism in the media, collaborates with the promoters of contemporary Futurism: Graziano Cecchini (well known for the Red Fountain performance and other futurist actions, the only italian artist in the Taschen Usa 2010 catalog), Antonio Saccoccio (the net-futurist digital natives of the web), Giovanni Tuzet (teacher at the Bocconi in Milano, theorist of logic futurism) and the author [Roberto] (writer and electronic poet). A futurology-transhumanism-neofuturism synergy, officially defined in the year of the futurist centenary, with the live centenary in Ferrara-emphasized by Rai Due [Italian television] in The Future of Futurism… and the book published by the AIT Divenire 3 Futurismo: the re-invention of futurism in its essence, dynamic and techno-scientific ante litteram….”


Transhumanists of the world, unite and come to Milan to meet Italian Futurists! Many of the Futurist artists, writers and theorists above will participate in TransVision 2010. Issue 3 of the AIT’s print magazine Divenire, dedicated to Futurism, is available online.


“[Riccardo] Campa [in his recent book Mutare o Perire (Change or Perish - The Challenge of Transhumanism)] emphasizes also the need for the collaboration of the artists more attuned to the new cyber-cultures (for example the writers- in Italy, the young connectivists like Verso, Battisti and others- science-fiction film makers, even the still leading futurist aesthetics) to facilitate overcoming a certain future shock, whose neo-obscurantist symptoms are often clearly evident in old media (like the printed press), in Italy, in certain cultural circles historically entrenched in obsolete epistemologies, para-religious or para-secular and ideological (right/left together… not surprisingly!), the well known gap between the national humanistic tradition and… the Earth rapidly spinning in the universe. The urgency of new paradigms, also social and cultural, and especially institutional and economic, insists Campa, appears even more urgent in view of the most advanced frontiers of contemporary science, which is now close, beginning in the second half of this century, to make reality of apparently science fictional ideas like human hibernation, cloning, Artificial Intelligence, Mind-Up Loading (that is, the transfer of human consciousness in cloned, robotic or even virtual bodies, practically a form of semi-immortality), the so-called technological Singularity, not to speak of very current and “vulgar” developments like cognitive science, education after Internet, online information, eBooks, domotics, cybersex, almost total autimation, space travel, GMO and nanotechnology for medical and other applications (and similar things behind the corner…).”


Mind-Up Loading is Roberto’s Futurist version of the more frequent Mind Uploading, which will be extensively discussed at the conference in all its scientific, technical and philosophical aspects.


“Another plane of the human condition is already surfacing with the post- and trans- human, perhaps a new phase of evolution, which requires entirely new mental paradigms, even more complex and revolutionary, almost multitasking brains to answer with speed… beauty and truth (and well-being) to such new challenges of modernity…”


Speed is a quintessential Futurist meme. From the current version of the Wikipedia article on Futurism: “the ideals of futurism remain as significant components of modern Western culture; the emphasis on youth, speed, power and technology finding expression in much of modern commercial cinema and culture.” The article defines and characterizes Futurism as “Futurism was an artistic and social movement that originated in Italy in the early 20th century… The founder of Futurism and its most influential personality was the Italian writer Filippo Tommaso Marinetti. Marinetti launched the movement in his Futurist Manifesto, which he published for the first time on 5 February 1909 in La gazzetta dell’Emilia, an article then reproduced in the French daily newspaper Le Figaro on 20 February 1909. He was soon joined by the painters Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Giacomo Balla, Gino Severini and the composer Luigi Russolo. Marinetti expressed a passionate loathing of everything old, especially political and artistic tradition. “We want no part of it, the past”, he wrote, “we the young and strong Futurists!” The Futurists admired speed, technology, youth and violence, the car, the airplane and the industrial city, all that represented the technological triumph of humanity over nature, and they were passionate nationalists. They repudiated the cult of the past and all imitation, praised originality, “however daring, however violent”, bore proudly “the smear of madness”, dismissed art critics as useless, rebelled against harmony and good taste, swept away all the themes and subjects of all previous art, and gloried in science… Marinetti’s legacy is also obvious in philosophical ingredients of transhumanism, especially in Europe.” Modern transhumanists who may find something objectionable in this description should bear in mind that the strongly unPC language of Marinetti was typical of the artistic circles of his times, and that some historically inaccurate allegations written by the winners (like most of history) are not correct. Come to Milan to learn about Futurism – at TransVision 2010 many different interpretations of Transhumanism will be represented, including its most radical and hardcore interpretations.


“In the healthy crisis of ideologies, beyond future shock in Italy, evident in the historic and cultural stagnation (even political…) facing the evolution of contemporary science, Transvision 2010, in summary, announces the arrival in the field of the new italian futuribiles- marching with the global movement- hoping in new synergies with possible scientific and cultural movements as a fundamental means to re-futurize XXI century’s Italy and cast it into new, strong, humanist and post-humanist, net-modern scenarios.”


Eppur si vola


Roberto Guerra: writer and video poet. His published works include, among other writings, “Marinetti e il Duemila” (in AA.VV. “Divenire 3 Futurismo” edited by AIT, 2009, Sestante Edizioni) and “Moana Lisa Cyberpunk” (Edizioni Diversa Sintonia, 2010). He participated in “The Scientist International Videoart Festival” organized by Ferrara Video&Arte. In 2009 he organized, with Graziano Cecchini “Futurismo 100 live”, dedicated to 100 years of Futurism. Since 2010 he is the coordinator of the Laboratory

http://transvision2010.wordpress.com/2010/07/28/transvision-2010-toward-scientific-futurism/

Transvision 2010 verso il futurismo scientifico di Roberto Guerra

TRANSVISION 2010 Verso il Futurismo Scientifico, di Roberto Guerra


-Italia: da Galileo a Marinetti ai Transumanisti-


Tra breve (ottobre 2010, Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo Da Vinci-Milano) scocca Transvision 2010, l’evento periodico del Movimento Transumanista, ovvero la futurologia dell’era di Internet, disseminato a livello internazionale. Grande Evento a suo tempo promosso dall’astronave madre anglosassone di Humanity + (ex W.T.A), tra i fondatori e-o ricercatori figure, filosofi, scienziati del calibro mondiale di Nick Bostrom, David Orban, Max More e Natasha Vita More, Ben Goertzel, Aubrey de Grey, gli scrittori stessi William Gibson e Bruce Sterling, padri del cyberpunk.

Questa edizione è a cura degli Italiani, dell’Associazione Italiana Transumanisti dei vari Riccardo Campa (Presidente AIT, saggista e sociologo della scienza) , Stefano Vaj (filosofo) Giulio Prisco (Fisico e Informatico), sede centrale Milano. Per il Transumanesimo italiano doverosa segnalazione anche per -tra altri- Ugo Spezza (Giornalista Informatico); l’indipendente e a modo suo, peculiare e trasversale, Gianni Vattimo (notissimo filosofo italiano); gli stessi Giuseppe Vatinno (Fisico teorico); Bruno Lenzi (pioniere della crionica); e “Estropico” (primo divulgatore on line in Italia del Transumanesimo) del secondo Network Transumanisti attivo in Italia.


Più nello specifico l’AIT, in certa recente e significativa svolta più mediatica e attivistica del movimento, coinvolge anche i promotori di certo stesso futurismo contemporaneo, ovvero i vari Graziano Cecchini (celebre per la Fontana Rossa performance e altre azioni futuriste, unico artista italiano nel catalogo Taschen Usa 2010), Antonio Saccoccio (i netfuturisti nativi digitali del web), Giovanni Tuzet (docente alla Bocconi di Milano, teorico del futurismo logico) e chi scrive (poeta elettronico e saggista). Sinergia futurologia-transumanesimo-neofuturismo codificata ufficialmente proprio nell’anno del centenario futurista, con il centenario live di Ferrara-evdienziato dai Rai Due in Il Futuro del Futurismo… e il volume a cura AIT, AA.VV. Divenire 3 Futurismo): la reinvenzione del futurismo nella sua essenza dinamica tecnoscientifica ante litteram….


Questo volume sul futurismo (la revisione futurista senz’altro più autorevole), il precedente libro stesso mediatico , “Transumanesimo: Cronache di una rivoluzione annunciata”, a cura dello stesso Campa, florilegio dalla stampa nazionale sulla new wave futurologica e futurista transumanista, e soprattutto il più recente (2010) volume esclusivamente di Riccardo Campa, Mutare o Perire sono certamente preludio e introduzione al grande evento prossimo internazionale di cui prima. (che per la cronaca fa seguito- prova di una significativa accelerazione in Italia del movimento- al recente importante Congresso di Caserta- “Evoluzione Autodiretta…” del Network parallelo di Vatinno, Estropico, De Biase, Stile… eccetera del giugno scorso- scienziati come Edoardo Boncinelli tra i relatori).


La più recente editorialistica transumanista AIT è una specie di superbollettino, download aggiornato al 2010 del divenire di certo post-umanesimo scientifico, culturale e finanche estetico, di cui i Transumanisti sono certamente una delle avanguardie mondiali più attive e consapevoli. Divenire- questa forse la scommessa più radicale di Transvision 2010- del movimento stesso verso una specie di futurismo scientifico rivoluzionario, metapolitico, alla luce delle potenzialità comunicative del web stesso, ormai (leggi Obama stesso primo Presidente postInternet) figura sfondo oggettiva della stessa dimensione strettamente politica (Il Web è il Messaggio!).


Mutare o Perire in particolare ha un titolo esplicito e indicativo: o le istituzioni e le unità umane si adattano in fretta alla nuova era della conoscenza e della scienza anche applicata, accettandone non solo i supergadget spettacolari, o le ricadute tecnologiche di massa nella vita di tutti i giorni (dal computer ai telefoni ai robot per l’industria e le nanopillole per la medicina) oppure all’orizzonte, tra appena qualche decennio, anziché un mondo planetario più giusto e equilibrato, in temi di benessere e sicurezza, più ricco di creatività e libertà individuale, più longevo in buone condizioni, anche l’Occidente rischia non un nuovo rinascimento ma certo medioevo prossimo venturo, paventato dallo stesso Roberto Vacca (certa analisi recente dello stesso Jacques Attali).


Nonostante certa crisi strutturale contemporanea, la scienza e la tecnologia hanno le ricette per un salto quasi quantico possibile per gli umani del XXI secolo: certamente, uno dei sensi neppure taciti del volume., altre soluzioni verosimili non esistono… Campa, con parole trasparenti, scorrevoli narra, da un punto di vista libertario e radicale dichiarato, la storia della futurologia più recente, la sua sincronia e orizzonti nient’ affatto utopistici ma possibili, potenziali, prospettici, previsionali probabili, nonché tutti i gap psicosociali, chiaramente irrazionalisti, oggi persino new age e pseudoambientalisti, che frenano il nuovo progresso possibile postinformatico e postecologico.


Campa evidenza anche la necessaria complicità degli artisti più sensibili alle nuove ciberculture nascenti (ad esempio gli scrittori- in Italia gli stessi giovani connettivisti quali Verso e Battisti e altri- o cineasti di science-fiction, finanche certa estetica futuristica tutt’oggi propulsiva) per favorire il superamento di certo attuale choc del futuro, i cui sintomi di neo-oscurantismo appaiono lampanti spesso in certi old media (tipo la stampa), in Italia in certa casta culturale storicamente arroccata su epistemologie arcaiche parareligiose o paralaiche ed ideologiche (destra/sinistra assieme…non a caso!), il ben noto iato tra tradizione umanistica nazionale e ormai… la Terra che gira veloce nell’universo. L’urgenza di nuovi paradigmi anche sociali e culturali, soprattutto istituzionali ed economici, sottolinea infine Campa, appare ancora più urgente alla luce delle frontiere più avanzate della scienza contemporanea, ormai prossima a partire dalla seconda metà di questo secolo a concretizzare temi apparentemente fantascientifici. Quali l’ibernazione umana, la clonazione, l’Intelligenza Artificiale, il Mind-Up Loading (ovvero il trasferimento della coscienza umana in corpi cloni robotici o persino virtuali, in pratica la semi-immortalità), la cosiddetta Singolarità tecnologica, per non parlare di temi già presentissimi e “profani” quali le scienze cognitive, la scuola dopo Internet, l’informazione on line, gli eBook, la domotica, il cybersex, l’automazione semi-totale, i viaggi interstellari, OGM e nanotecnologie mediche e no ( e temi affini o avanti l’angolo…).


Un altro livello della condizione umana è già affiorato a livello appunto del post o del transumano, forse una nuova tappa dell’evoluzione, che domanda veri e propri nuovi paradigmi mentali, ancor più rivoluzionari e complessi, quasi cervelli multitasking per rispondere con velocità… bellezza e verità (e benessere) a tali ulteriori sfide della netmodernità… Riformattazioni mentali basate su sguardi al mondo e al suo divenire simili alle pupille… per così dire di fisici, matematici e anche artisti contemporanei, oltre l’illusione classica del tempo lineare, causa-effetto, nel cuore invece della complessità postmoderna e postumana, netmoderna, più prossima a scansioni esistenziali (nelle sue ricadute sulla condizione umana) aleatorie,stocastiche, relativistiche: nello stesso tempo però ostili al nichilismo e alla necrofilia, capaci di parlare le verità dinamiche del nostro tempo come ipotesi verosimili, secondo il linguaggio della scienza e delle scienze umane…


Il movimento transumanista italiano dopo Transvision 2010, che ospita significativamente oltre agli italiani, molti dei leaders mondiali anglosassoni del movimento, in certo senso, dopo anni di esperimenti culturali e -nella metafora- di tac del Pianeta Terra- Regione Italia- atterra… nei cieli cari a Leonardo… Galileo, Volta, Meucci, Marconi, Fermi, Maiorana e… Marinetti. (e Rubbia, Dulbecco, Montalcini, Hack..).


Rilancia, in vettori paralleli a certa stessa cultura o movimento scientifico nazionale (da Erice Città della Scienza al C.I.C.A.P. di Piero Angela alle varie fondazioni scientifiche diffuse sul territorio – tipo quella di Umberto Veronesi, al CRN stesso, a certe eccellenze scientifico-culturali anche accademiche- Bocconi- La Sapienza (eccetera) finanche nuove risorse organizzate nate nel web, ad esempio Agorà Digitale e molte altre), la futurologia in Italia, finalmente “scientifica”, sulla scia di pionieri stessi quali gli stessi Roberto Vacca, Silvio Ceccato, il Club di Roma di Aurelio Peccei, da angolazioni specifiche consapevolemente più radicali e futuribili e complementari.


Nella crisi anche salutare delle ideologie, oltre lo stesso choc del futuro in Italia, trasparente in certo impasse storico culturale (finanche politico…) rispetto all’evoluzione scientifica contemporanea , Transvision 2010, riassumendo, annuncia la discesa in campo, dei nuovi futuribili italiani- al passo con il movimento mondiale- auspica future sinergie stesse con i movimenti scientifico-culturali possibili, più specifici, paralleli di cui prima ed altri, quale ricetta fondamentale per re-futurizzare l’Italia del XXI secolo e proiettarla in nuovi scenari forti umanistici e postumanistici, netmoderni.

Parafrasando un recente stupendo libro di Autino, l’Italia è incinta… da troppo tempo: le doglie ancora dolorose, ma i Figli di Galileo pronti all’Eresia finale vincente… a innestare il virus della tecnoscienza nella biochimica degli scimpanzé al potere che inquinano il futuro venuto alla luce (nella cultura, la politica, la religione, l’informazione, l’università, l’arte stesse).

“Eppur si vola”


Roberto Guerra: scrittore e videopoeta. Ha pubblicato, tra l’altro, “Marinetti e il Duemila” (in AA.VV. “Divenire 3 Futurismo” a cura dell’AIT, 2009, Sestante Edizioni) e “Moana Lisa Cyberpunk” (Edizioni Diversa Sintonia, 2010). Ha partecipato a “The Scientist International Videoart Festival”a cura di Ferrara Video&Arte. Ha curato nel 2009 con Graziano Cecchini “Futurismo 100 live”, centenario del futurismo. Dal 2010 è coordinatore del Laboratorio di letteratura futurista per l’AIT.

domenica 8 agosto 2010

Moana Lisa Cyberpunk Rassegna Stampa

Rassegna Stampa Moana Lisa Ciberpunk di Roberto Guerra (Edizioni Diversa Sintonia)

da Catania Politica  * di Angela Sterlino

......Il libro è ricco, innovativo, un graffiante invito a leggere le brevi storie che lo compongono passo dopo passo. Certo, il tema che è stato trattato dal nostro scrittore può essere un motivo per far scuotere la mente ai puristi della fantascienza: proiettare Moana Pozzi nell’universo siderale richiede una sensibilità d’oltre tempo e spazio e che innescano tanta curiosa fantasia..mentale. Tante microstorie che si susseguono fulminanti e che lasciano la sensazione di aver letto un libro futuro. Credo fermamente, cari lettori che questo libro sia proprio un invito all’innovazione, alla ricerca del nuovo interiore e dulcis in fundo.. intimo
ART COMPLETO
http://lnx.cataniapolitica.it/wordpress/archives/9540

da Spigoli&Culture magazine di Sylvia Forty

.....non solo Moana sullo sfondo: l'immaginario femminile in generale, tra le stesse Lucrezia Borgia o Brigitte Bardotte o Paris Hilton e icone letteralmente fiabesche da Biancaneve a La Bella Addormentata e così via. Moana stessa e le altre scandalose girls come eredi postmoderne e cybersex della stessa Valentine de Saint Point, mitica futurista storica autrice di manifesti sulla donna all'epoca letteralmente censurati! Va da sé: forse; come cifra letteraria il libro di Guerra su Moana e le altre “bambole rivoluzionarie” , pur sullo sfondo futuristico ricorda per l'estetismo esasperato persino l'Oscar Wilde delle favole. Ma è un pregio, probabilmente...
ART COMPLETO
http://www.spigolature.net/joomla/index.php?option=com_content&view=article&id=1575:guerra-r-moana-lisa-cyberpunk-2010&catid=243:sulla-scrivania&Itemid=53

da Recensione Dinanimista webzine di Zairo Ferrante

....Opera davvero piacevole, in cui la prosa felicemente si sposa con attimi di poesia, un giusto mix tra lo stile di un inimmaginabile Benni cybernetico unito alla cifra linguistica di un marinettiano del duemila ed all'esaltazione dell'essere Donna, degna della migliore Valentine de Saint Point....
ART COMPLETO
http://recensionedinanimista.myblog.it/archive/2010/06/23/recensione-dinanimista.html

da Fantascienza com  di Sandro Battisti

.....Scandagliare l’universo del sesso con un occhio volto alle fantasmagorie della ScienceFiction, con un linguaggio che è sì figlio del Futurismo ma che è usato pure per ricercare nuove strutture verbali, nuovi tempi dettati da esigenze avanguardiste, è un esperimento che andava tentato, a cui non era facile pensare ma che, una volta esperito, lascia un buon sapore sulle labbra.



I deliri lucidi, assolutamente futuribili (non ho detto futuristi) e ricchi di rimandi, di citazioni, d’abili scivolamenti sulle proprietà linguistiche e fonetiche dell’italiano, concepiti da Roberto Guerra, hanno come principio ispiratore il sesso; sesso e pornografia, sesso e voli pindarici galattici, stellari, siderali....

ART COMPLETO
http://www.fantascienza.com/magazine/libri/13734/moana-lisa-cyberpunk/

da H+ magazine Transumanisti
MOANA CYBERSEX - 29/05/2010


* da Moana Lisa Cyberpunk, EDS, 2010) di Roberto Guerra, prefazione di Graziano Cecchini


La Bambola Moana stava ritornando sulla Terra. Gesù fece il diavolo a quattro con l’Arcangelo Gabriele per violare la prima legge dell’Ordine Cosmico, finalmente con inchiostro sottratto all’antimateria compose la formula magico-matematica esatta.


La Bambola Moana doveva completare la sua straordinaria passeggiata terrestre. Era la terza Vergine dall’inizio dei Tempi: Eva aveva scoperto la libertà, mangiando la mela proibita, Maria Maddalena scoperto l’immortalità liberando Gesù dall’inferno della croce… Moana era destinata alla scoperta decisiva, l’arte di liberare il Desiderio da secoli di inquisizioni di ogni chiesa e popolo, programmata a scoprire la Pace con la P maiuscola.


… La Terra era sull’orlo della guerra atomica, scatenata quasi da una misteriosa potenza non identificata: ovunque gli umani perdevano tempo in enciclopedie di parole vuote e incomprensibili, sembrava una nuova Torre di Babele.


Un gruppo di scienziati cosiddetti futuristi, invece, cercava di calcolare e poi produrre un elisir o un farmaco da liberare nella stratosfera di tutta la Terra per curare la malattia degli umani: il virus 666, che faceva fare la guerra agli umani quando dovevano fare la pace e la pace quando dovevano fare la guerra.


Studiavano la formula con metodi d’avanguardia: si avvicinarono a essa calcolando i battiti del cuore di un Ghepardo nell’apice della sua folle corsa, 110 km/h, cacciatore di gazzelle quasi autotelecomandato. Un altro progresso fu fatto calcolando il respiro, le fusa e la meditazione di un Gatto telepatico (sembrava) in contemplazione per un giorno intero davanti alla cometa di Hale Bop in visita alla Terra.


Una bellissima Aurora, a scoperta folgorante e inattesa. Quella Bambola Moana… famosa in tutti i club d’arte del pianeta per le sue performance poetico-teatrali: tutti i dati incredibilmente cominciarono a com-baciare. Fu lampante fin dal primo DVD esaminato per una notte intera…


I movimenti della Bambola Moana, durante le sue performance, senza saperlo, elaborati dal computer, seguivano strategie di una matematica sconosciuta, intuita dal genio antico ancora ineguagliato dei vari Cantor e Leibniz. La pelle di pura seta venusiana della Bambola Moana emetteva microradiostelle pulsanti, in perfetto unisono con l’orbita della Terra nel suo eterno amplesso con il Principe Sole.


Da quella matematica ignota i giovani scienziati estrassero il farmaco sperimentale vincente per curare il virus 666. Dall’effetto farfalla, postulato erroneamente per secoli dagli Ambients, all’Effetto Moana.
“Finalmente Gesù richiamò la Bambola Moana nell’alto dei Cieli e vissero felici e contenti…”


http://www.transumanisti.it/9_articolo.asp?id=19&nomeCat=Narrativa


martedì 29 giugno 2010

Divenire IV transumanisti recensione da estense com

Il futurista ferrarese Roberto Guerra nell'ultima produzione "Divenire 4"



Roberto Guerra, coordinatore del laboratorio futurista per l’Associazione Italiana Transumanisti è stato incluso nell’ultima produzione ”Divenire 4″ (Sestante Edizioni, Bergamo), dedicato all’impatto delle nuove tecnologie sulla modernità.


Con un breve saggio su Karl Marx “recuperandolo nella veste di pioniere del nuovo futurismo “scientifico”, inteso come stile di pensiero volto a migliorare la società industriale della Macchina-macchina meccanica nel passato ed elettronica ai nostri giorni. Dunque, Marx non più ideologo del comunismo, ma “Marx, il futurologo”, così è scritto nella presentazione.


In “Divenire” 4 diverse firme prestigiose, italiane e straniere: oltre a Riccardo Campa (sociologo della scienza), Gianni Vattimo, Alberto Schiavone (già direttore dell’Istituto Gramsci), il filosofo americano Max More e altri.


Per ulteriori informazioni: http://transumanisti.wordpress.com/2010/05/13/divenire-4/

Recensione Estense Com

martedì 15 giugno 2010

Moana Lisa cyberpunk recensione di Sandro Battisti da Fantascienza com


Scandagliare l’universo del sesso con un occhio volto alle fantasmagorie della ScienceFiction, con un linguaggio che è sì figlio del Futurismo ma che è usato pure per ricercare nuove strutture verbali, nuovi tempi dettati da esigenze avanguardiste, è un esperimento che andava tentato, a cui non era facile pensare ma che, una volta esperito, lascia un buon sapore sulle labbra.

I deliri lucidi, assolutamente futuribili (non ho detto futuristi) e ricchi di rimandi, di citazioni, d’abili scivolamenti sulle proprietà linguistiche e fonetiche dell’italiano, concepiti da Roberto Guerra, hanno come principio ispiratore il sesso; sesso e pornografia, sesso e voli pindarici galattici, stellari, siderali. Chi l’ha detto che nella Fantascienza non debba esserci il sesso? Sesso di qualsiasi tipo, anche, compreso quello volgare o quelle estremo, per esempio…
Inserire un concetto assai punk nel contesto sessuale è un’illuminazione scontata soltanto dopo che la si è avuta; scrivere cose tipo quelle sottostanti non è facile, non si leggono spesso e sono capaci di evocare memi, universi distanti eppure istantaneamente comprensibili, a patto che si riesca a scivolare sul significato letterale della frase e ci si ponga su un piano superiore, come se si leggessero versi e nuovi modi di esprimersi.
Pescando a caso, facendo davvero fatica nel non riportare anche altro, per darvi la sensazione del meraviglioso evocato ecco alcuni brevi brani che compongono il libro/poema:

La Bambola Moana stava ritornando sulla Terra. Gesù fece il diavolo a quattro con l’Arcangelo Gabriele per violare la prima legge dell’Ordine Cosmico, finalmente con inchiostro sottratto all’antimateria compose la formula magico-matematica esatta.

......................


Guerra è un neofuturista. La sua impostazione culturale lo ha portato a emulare, in senso lato, le gesta di Marinetti, cercando continui appigli per rinnovare la cultura, appigli alla sensazione di un mondo completamente nuovo che sta aspettando l’umanità dietro l’angolo. In questo contesto, il lessico usato dal neofuturista è ricco, innovativo, un graffiante invito a leggere le brevi storie che propone con l’ausilio di un piccolo volo radente sulle parole usate, sulle immagini che suggerisce che, magari, faranno storcere il naso a qualche purista della lingua italiana ma che hanno, di contro, il gran pregio di essere olografie verbali. Certo, il tema che è stato trattato da Guerra può essere un motivo — un altro motivo — per far storcere il naso ai puristi della fantascienza (e questo non vuol certo dire definirli “puritani”, bensì semplicemente amanti di una certa sfumatura più consolidata della SF): proiettare Moana Pozzi nell’universo siderale non è una cosa da fare a cuor leggero e la sensibilità richiesta nel percepire tale messaggio può non esser comune; in ciò, l’esperimento tentato da Roberto Guerra lo avvicina ad alcune acrobazie estetiche di Marinetti e già questo può essere sufficiente per apprezzare il volumetto (poco sopra evocavo l’estetica punk e in fondo, il punk altro non è stato che una netta riedizione del Dada, figlio legittimo del Futurismo). Io, però, vi ho ravvisato anche gusto e senso di bellezza, ho ricevuto indietro una buona vibrazione data dalla lettura, qualcosa che mi ha lasciato dentro soddisfazione, voglia di leggere altro dello stesso autore. Magari qualcosa che tratti pure di temi diversi, perché no?
Tante microstorie, quindi (quarantacinque, per la precisione) che si susseguono fulminanti e che lasciano con la sensazione di aver letto un buon libro, forse di narrativa o forse poesia. Ma, ha importanza catalogare il piacere? Ha importanza rincorrere il passato sperando che modelli fortemente il presente o il futuro?
Credo sia venuto il tempo, se ci consideriamo amanti del futuro, di scrollarsi di dosso la vecchiezza umana e di cercare altrove la nostra prossima dimensione. Anche dal punto di vista sessuale.

art completo
http://www.fantascienza.com/magazine/libri/13734/moana-lisa-cyberpunk/

SANDRO BATTISTI

Moana Lisa cyberpunk recensione da Associazione Moana Pozzi


31 maggio - Visitazione della B.V. Maria



Moana Lisa Cyberpunk.


Ritorno del Dottor Futurguerra, che ci spedisce il suo nuovo omaggio a Moana: una raccolta di fiabe postfemministe dai lontani altifondi delle province del suo CyberImpero, come confermato anche nell'introduzione antiartistica di quel Graziano Cecchini passato alle cronache (anche giudiziarie) per quel bliz nel quale colorò di rosso l'acqua della fontana di Trevi a Roma.

*thank you a AMP e al Dottor Mauro Biuzzi

http://www.edizionidiversasintonia.it/page008.htm  *Moana Lisa.... Edizioni Diversa Sintonia

mercoledì 2 giugno 2010

Divenire IV transumanisti Tecnosocietà

da Controcultura Supereva  e Tranusmanisti Blog
Presentazione di Divenire IV (Sestante Edizioni, 2010) AA.VV. a cura di Riccardo Campa



Gianni Vattimo, Max More, Remi Sussan, Riccardo Campa, Aldo Schiavone, Luciano Pellicani, Roberto Marchesini, Salvatore Rampone, Ugo Spezza, Mario Pireddu, Stefano Vaj, Francesco Boco, Emmanuele Pillia, Roberto Guerra.


Il tema dominante del quarto volume di Divenire è la rottura con l’umanismo, religioso ma non solo, che caratterizza la nostra era tecnologica. La questione è affrontata da varie angolature, nella maggior parte degli articoli, e in molti casi viene individuato nell’Umanesimo pre-rinascimentale e rinascimentale – per il suo stretto legame con il paganesimo greco-romano – un punto di svolta nel percorso che ci consente oggi di riflettere su un possibile futuro postumano.


Il numero, curato dal sociologo Riccardo Campa, si distingue anche per le firme prestigiose che contribuiscono a questa nuova esplorazione dei legami tra la tecnica e il postumano. Si comincia con un bel saggio di Luciano Pellicani, uno dei sociologi italiani più tradotti all’estero, per molti anni ideologo del Partito Socialista Italiano e direttore di Mondoperaio. “La scienza e la natura” mette a nudo l’incompatibilità “fisiologica” tra i principi del razionalismo scientifico e la visione provvidenzialistica della realtà che ereditiamo dal giudeo-cristianesimo, e collega la nascita della civiltà delle macchine ad un superamento dell’umanismo di matrice religiosa.


Il saggio che segue, sempre nella sezione Attualità, è di un altro intellettuale che non ha bisogno di presentazioni: Gianni Vattimo – forse il filosofo italiano vivente più noto al mondo. Teorico del pensiero debole e interprete autorevole di Nietzsche, è da sempre anche impegnato politicamente, essendo stato eletto per ben tre volte al Parlamento Europeo, con tre diversi partiti della sinistra. Nel saggio “La crisi dell’umanismo” riparte dalla morte di Dio per comprendere il processo che ha tolto centralità all’uomo, nell’età della tecnica.


È poi la volta di Roberto Marchesini, studioso di scienze biologiche ed epistemologia, ben noto ai lettori di Divenire in quanto autore di apprezzati volumi come Posthuman. Verso nuovi modelli di esistenza e La fine dell’uomo. In “Soggettività e ontopoiesi” esplora la mutazione antropologica e ontologica che ha investito l’uomo negli ultimi cinquant’anni, in seguito anche allo sviluppo della tecnica, con il passaggio da una concezione “individuale” a una “multividuale” dell’essere. E avverte che il multividuo non può essere compreso in una focale umanistica, ancora centrata sul concetto di identità individuale, ma piuttosto in una prospettiva postumanistica.


“Oltre la specie” è il magistrale contributo alla riflessione sulla trasformazione postumana di un altro intellettuale di spicco della sinistra italiana: Aldo Schiavone. Direttore dell’Istituto Italiano di Scienze Umane e già direttore del prestigioso Istituto Gramsci, nonché collaboratore da molti anni del quotidiano la Repubblica, nel 2007 Schiavone ha dato alle stampe Storia e destino – un vero e proprio manifesto del nuovo umanesimo tecnologico. Il saggio qui pubblicato ne rappresenta un estratto.


Il massmediologo Mario Pireddu – docente all’Università IULM di Milano e curatore del volume Post-Umano. Relazioni tra uomo e tecnologia nella società delle reti – nel saggio “L’aroma del passato più prossimo” analizza la crisi della sinistra europea sullo sfondo della società delle reti, mettendo in risalto soprattutto le difficoltà identitarie e di comunicazione delle forze socialdemocratiche e progressiste. È in sostanza un invito ad una maggiore spregiudicatezza, facendo tesoro anche delle intuizioni dei futuristi, per rigenerarsi su nuove basi.


L’ultimo intervento per la sezione Attualità è del bioinformatico Salvatore Rampone che mostra come le tecnologie del potenziamento umano – in particolare sostanze come Viagra, testosterone e Provigil – creino una situazione di dipendenza per i consumatori, ma al tempo stesso evidenzia come sia perfettamente comprensibile che chi raggiunge prestazioni “sovrumane” a livello sessuale, muscolare e intellettivo, non voglia poi tornare a condizioni umane. È ormai tempo di “Dipendenze transumane”.


In apertura della sezione Genealogia, appare un lungo saggio di Riccardo Campa intitolato “Le radici pagane della rivoluzione biopolitica”, dove la tensione verso il postumano che lo straordinario sviluppo delle tecnologie nell’era contemporanea convoglia viene geneticamente ricondotta ai valori del paganesimo greco-romano. Si tratta di uno studio complementare a quello che viene indicato come un capolavoro della sociologia storica: Le radici pagane dell’Europa di Luciano Pellicani.


Segue il saggio del fondatore del movimento estropico mondiale, il filosofo Max More, che difende la tesi di una figliazione diretta del transumanesimo dal sovrumanismo nietzscheano, facendo riferimento anche alle proprie vicende biografiche e chiarendo che democraticismo e morale utilitaristica – elementi assenti nella filosofia di Nietzsche – non sono elementi essenziali del transumanesimo. Il titolo non poteva essere più chiaro: “Il sovrumano nel transumano”.


Il celebre giornalista francese Rémi Sussan, esperto di nuove tecnologie, traccia invece la linea genealogica che unisce “Transumanesimo ed ermetismo” e, dunque, collega la nuova filosofia del postumano alle correnti mistiche pagane del tardo ellenismo, rivitalizzate e reintrodotte nel tessuto culturale europeo a partire dal Rinascimento.


Il poeta futurista Roberto Guerra dedica invece un articolo a Karl Marx, recuperandolo nella veste di pioniere del nuovo futurismo “scientifico”, inteso come stile di pensiero volto a migliorare la società industriale della Macchina – macchina meccanica nel passato ed elettronica ai nostri giorni. Dunque, Marx non più ideologo del comunismo, ma “Marx, il futurologo”.


Il giovane architetto Emmanuele Pilia, art director di Divenire, mette la propria firma in calce a “Una rovina perpetua”. Il saggio si interroga sulla possibilità per il movimento transumanista di raccogliere l’eredità del situazionismo e di certe istanze anarco-socialiste, al fine di ricostruire la società su basi nuove, prendendo l’Homo Ludens di Huizinga come paradigma del prossimo gradino dell’evoluzione umana, ma lasciando risplendere l’umanità attuale in tutta la sua rovinosa bellezza.


Per la sezione Futurologia, il giornalista informatico Ugo Spezza ripercorre il recente sviluppo delle tecnologie dell’informazione nel saggio “L’evoluzione della Net-Sfera”, tracciando poi le linee di quello che potrebbe essere lo sviluppo futuro di computer, telefoni e nuovi dispositivi elettronici.


Nella stessa sezione, il giovane filosofo Francesco Boco propone invece una recensione del film Avatar – “La tentazione a-storica” –, dove analizza l’opera di Cameron nella sua dimensione ideologica di veicolo di messaggi luddisti. Nel film, i personaggi “positivi” vivono infatti in un mondo a-storico e primitivo, oppure usano la tecnologia per sfuggire alla tecnologia, per sottrarsi al mondo dinamico, storico, sempre in divenire forgiato dallo spirito prometeico europeo.


Come sempre, chiude il volume la sezione Libreria, dove trova posto una recensione di Stefano Vaj del nuovo libro di Riccardo Campa: Mutare o perire. La sfida del transumanesimo. Nell’articolo, significativamente intitolato “Il transumanismo d’azione”, Vaj mette in luce in particolare lo spirito volontaristico che permea l’opera, ove non si dà mai per scontato l’avvento di un futuro postumano, ma lo si inquadra come possibile evento storico vincolato all’impegno delle generazioni presenti.

ART COMPLETO (da Controcultura)
http://guide.supereva.it/controcultura/interventi/2010/05/divenire-postumani-gianni-vattimo-e-i-futuribili

domenica 18 aprile 2010

Graziano Cecchini prefazione a Moana Lisa Cyberpunk

Prefazione a Roberto Guerra  MOANA LISA CYBERPUNK -(EDS)  Graziano Cecchini


LA DOLCE VITA ELETTRONICA


Quando il 17.10.2007 rilanciai il futurismo con la fortunata performance di Roma, colorando la Fontana Rossa di Trevi, simbolo della Dolce Vita italiana (da Fellini a Anita Ekberg...), non potevo certo immaginare d’incontrare, tra i miei compagni complici per il Futurismo del XXI secolo, un neofuturista dal nome assolutamente futurista come... Guerra! Un’affinità elettronica che ha già dato esiti assai molto interessanti, dal centenario di Ferrara alla sinergia con gli amici scienziati transumanisti, a riviste on line, blog e molto altro.


Oggi sono lieto di collaudare la nuova opera cartacea di Roberto Guerra, prototipo del nuovo “Futurismo Rosso Trevi”: Guerra, dapprima poeta, poi saggista, torna ora alla letteratura pura, con queste fiabe futuriste, provocatorie e di raro equilibrio, erotismo quasi cybersex eppure squisitamente liriche. La letteratura senza fili, in wireless, riparte: la fontana rossa, letteralmente, a luci rosse, zampilla in questi microracconti, rapidissimi, simultanei, non a caso dedicati a Moana Pozzi, la più rivoluzionaria erede contemporanea della futurista Valentine de Saint-Point, celebre e scandalosa autrice di Manifesti sulla Donna Futurista (ad esempio Elogio della Lussuria), a suo tempo, precursori e oltre del cosiddetto femminismo contemporaneo.


E Moana vista anche come password, per – come ho evocato con la Fontana Rossa – altre Lune Rosse, allo zenith misconosciuto del desiderio femminile (note o immaginarie, da Paris Hilton a Brigitte Bardot a Marilyn Monroe... a Biancaneve, Alice, Cat Woman... a Lucrezia Borgia), contro la menopausa della casta culturale italiana, ancora notoriamente passatista.


Fantascienza porno soft, questo Moana Lisa Cyberpunk di Guerra, futurismo elettronico e siderale, la parola quasi come webcam alla velocità del gigabyte, il sorriso orgasmo di un’altra antitradizione italiana che viene persino dal più grande dei geni italiani che fece dell’Idea futurista “Pensiero+Azione” il suo metodo alcuni secoli fa. Quanto è ancora putrefatta la cultura italiana, alla luce di Monna Lisa, Leonardo da Vinci e del Futurismo? Roby Futur Guerra, con queste fiabe non narra nulla secondo gli stereotipi letterari o artistici, magari anche quelli di Bonita Oliva (con la a!).


Sono parole colori fatti in libertà! Un altro sogno che diventa Azione Futurista. Sulla stessa rotta del mio sogno diventato Realtà con la Fontana Rossa.


Noi futuristi saremo sempre vandali e barbari alla ricerca della rivoluzione. Perduta? Al contrario, oggi la cloniamo! FGM, fiabe geneticamente modificate, gli zampilli rossi della Fontana animati in 3D addosso a Moana e a tutte le donne del 2000, bambole intelligenti e mai sazie di desideri futuri!






Graziano Cecchini “Rosso Trevi”

Moana Pozzi Cyberpunk Sesso e Fantascienza

da Redazione Italia e Edizioni Diversa Sintonia sito EDS



per la collana 'narrativa-essenza': 'Moana Lisa cyberpunk' di Roberto Guerra, e qui la poesia futurista diviene letteratura. (prefazione di Graziano Cecchini)

Graziano Cecchini “Rosso Trevi”… Roberto Guerra torna ora alla letteratura pura, con queste fiabe futuriste, provocatorie e di raro equilibrio, erotismo quasi cybersex eppure squisitamente liriche…


Riccardo Campa… esiste tuttora un movimento nominalmente futurista: uno degli esponenti più attivi di questo movimento è senza dubbio il poeta Roberto Guerra

Marco Milani … Roby Guerra è un artista puro: ‘genio e sregolatezza’. Guerra è un Futurista e ‘Moana’ una sua opera d’arte…


Ugo Spezza… Roberto Guerra integra la cibernetica di Norbert Wiener con ‘2001 Odissea nello spazio’ di Clarke/Kubrick, per finire alle citazioni di un futurista puro come Majakovskij, definito “cyberprofeta”…


Prezzo: 12.00 €


ordinalo su KaleydosLibri (qualunque forma d'acquisto)

http://www.edizionidiversasintonia.it/page008.htm

http://www.redazioneitalia.it/cultura/cultura-letteratura...

L'Immaginario Futurista recensione da Futurology

Recensione di Ugo Spezza, giornalista informatico e futurologo a L'Immaginario Futurista di Roberto Guerra
- Poeta e scrittore Futurista. Già autore di raccolte come "Opere futuriste complete" e "L’Ariosto sulla Luna"


« I figli di Luna e computer suggono latte dal nuovo simbolo materno scolpito nel chiaro argento lunare. Bramano le stelle del firmamento i generati della scienza e, sfidando la terrestre gravità, sognano l'Ippogrifo come cavallo a dondolo. Desio di navigare, come cavallucci marini, nell'oceano di Internet e nel sistema solare... »


Quelli appena citati sono versi del poeta futurista Roberto Guerra. Una poesia non rivolta alla contemplazione del passato ma a una visione estatica del futuro. Ma cosa è in realtà il futurismo? Ritengo di poter affermare oggi che esso sia stato una "reazione" alla stagnazione delle idee dei primi decenni del secolo scorso, idee incentrate nel conservatorismo e nell'immobilismo culturale. ...

articolo completo
http://www.futurology.it/recensione_libri/Libro_L'immaginario_Futurista.htm

Giulio Prisco Transumanesimo scientifico interview

intervista a Giulio Prisco di R.Guerra da controcultura supereva e transumanisti blog

.......D- La società aperta di Popper: utopia o possibilità postdemocratica?



R-(GIULIO PRISCO) ” Se la società aperta di Popper è un’ utopia, è una bella utopia che dobbiamo cercare di realizzare. Chi ha detto che le utopie sono irrealizzabili? Sulla democrazia, mi riconosco in due affermazioni che stanno diventando luoghi comuni, ma che non per questo sono meno vere. La democrazia è la peggiore di tutte le forme di governo… tranne tutte le altre. E anche, la democrazia sono due lupi e un agnello che decidono, con un voto di maggioranza, cosa mangiare per cena. Come Winston Churchill, non vedo in questo momento alternative credibili alla democrazia. Ma penso anche che la democrazia abbia una forte tendenza a diventare una dittatura della maggioranza che spesso, adducendo motivi “etici” o “morali” privi di qualsiasi fondamento pratico, opprime le minoranze per il solo gusto di opprimerle.






È la pratica a dimostrare che una società non funziona senza regole e leggi, ed è giusto che queste regole e leggi siano decise, in un certo modo e in una certa misura, dalla maggioranza. Le limitazioni dell’autonomia personale sono accettabili — ma niente di più. Vanno considerate come un male necessario, e sono accettabili soltanto se, quando e nella misura in cui l’ esercizio dell’ autonomia individuale da parte di alcuni può impedire ad altri di esercitare lo stesso diritto. Questo lo stiamo dicendo da secoli, ma non siamo ancora riusciti a metterlo in pratica a livello politico. Una società aperta deve essere basata su un sano principio di vivi e lascia vivere e non dimenticare mai che, se non ci sono vittime, non ci sono crimini. Quindi, cerchiamo di basare la società e l’ economia su regole sempre più giuste, ma lasciamo in pace i cittadini nella sfera privata. “

articolo completo
http://guide.supereva.it/controcultura/interventi/2010/04/umanesimo-scientifico-intervista-a-giulio-prisco



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venerdì 19 marzo 2010

Roberto Guerra Guida di Ferrara x SuperEva Network

da Fai Notizia Sito Radicale

Ferrara città d'arte, s'arricchisce di una nuova pagina periodica: Ferrara per il Network nazionale SuperEva, esempi di libera informazione del web. A cura del neofuturista Roby Guerra.

http://www.fainotizia.it/2010/03/06/la-nuova-ferrara-del-2000-supereva-network

***La Nuova Ferrara del duemila finalmente ha un link nazionale di rilievo: cronache della città a carattere artistico (ma non solo), d'avanguardia o anche istituzionale per eventi particolarmente importanti e fondamentali per Ferrara città d'arte: del rinascimento e appunto del nuovo rinascimento possibile. Articoli anche di carattere politico, e culturale in senso moderno, recensioni, fenomeni eccetera
In questa primissima fase già lanciati ad esempio on line articoli sullo scrittore Roberto Pazzi, sul film maker Eugenio Squarcia, sulla grande mostra astrattista in corso questa Primavera al Palazzo dei Diamanti, sulla mitica Spal di Paolo Mazza, sulla Video Arte di The Scientist (Ferrara Vido&Arte), una intervista a Angelo Storari di Progetto per Ferrara, eccetera.

mercoledì 3 marzo 2010

Centenario Futurista di Ferrara Graziano Cecchini live (2009)

da Estense Com

Quasi un anno fa, era il venti febbraio 2009, Ferrara festeggiò il centenario futurista. L’unico centenario non celebrativo, ma il compleanno della più importante avanguardia italiana artistica. Si scomodò persino Rai Due, evidenziando il centenario ferrarese tra i più importanti nello speciale “Il Futuro del Futurismo” (nella rubrica”Palco e Retropalco”).



A cura di Roby Guerra, Azione Futurista e Ferrara Video&Arte, sbarcarono a Ferrara neofuturisti da tutta Italia per un convegno video che ebbe protagonista Graziano Cecchini alias Rosso Trevi, l’uomo della Fontana Rossa e piazza di Spagna che ha riportato il Futurismo in prima pagina in tutto il mondo e Assesssore a Salemi (Tp) nell’amministrrazione di Vittorio Sgarbi.


Ora la conferenza esplosiva di Rosso Trevi è visibile su You Tube Canale “Futurguerra” (Rosso Trevi a Futurismo 100 Live Ferrara), lanciata on line dai neofuturisti per festeggiare il 101° compleanno.


E - parola di Rosso Trevi - ”da Ferrara riparte il Futurismo e lanciamo il nuovo Manifesto per il XXI secolo!”.
 
http://www.youtube.com/watch?v=suzs7xhg7pg,
http://www.youtube.com/watch?v=mEJU8M6AylQ

venerdì 26 febbraio 2010

Futurismo 2009 webzine anno 3 a cura di Roby Guerra e Rosso Trevi

Terzo anno per la webzine Futurismo 2009: On line il numero 67 (Febraio 2010) della webzine futurista Futurismo 2009 a cura di Azione Futurista Roma-Ferrara, diretta da Roby Guerra e da Graziano Cecchini.



Numero Speciale: il compleanno video del 101° anniversario del futurismo clip Guerra-Cecchiini Rosso Trevi vs Grigio Ferrara con sequenza di Rosso Trevi al centenario di Ferrara del 2009.


Inoltre: la nascita dei laboratori nazionali del Movimento Transumanista AIT, neofuturista e futurologico, con in particolare il Laboratorio della Letteratura Futurista coordinato dallo stesso Guerra; tra i ricrecatori Rosso Trevi, Zairo Ferrante, Maurizio Ganzaroli.


(Gli altri laboratori a cura di Ugo Spezza-futurologia- Emmanuele Pilia- Postarchitettura e Antonio Sacoccio New Media e Comunicazione).


Di quest'ultimo in questo numero una esclusiva intervista tratta da Controcultura/SuperEva. Ancora in questo numero, i due più recenti eBook dell'editing neofuturista Futurist Editions: ovvero Ombre di Metallo di Maurizio Ganzaroli- interviste alle gothic metal dark band... o arrtisti di punta attuali, quali C.Ranier, Dhyamara, Midnight Syndacate, Dave Sixx, WayWarson, Visioni Gotiche. E l'esordio potente di Dario GidanTKa, poesia neofuturista Sinapsi Autostradali con prefazione di Graziano Cecchini.


In blog page vetrina clip d'arte, scienza e musica elettronica, tra Kraftwerk e Bill Gates. E due clip estratti proprio da Futurismo 100 Live Ferrara la conferenza.anti esplosiva di Graziano Cecchini del febbraio 2009.

martedì 23 febbraio 2010

Il futurismo gotico di Maurizio Ganzaroli

MAURIZIO GANZAROLI OMBRE DI METALLO eBook Futurist Editions

Maurizio Ganzaroli, tra i protagonisti dell'avanguardia ferrarese, cura dal 2008 la webzine Sands From Mars, ha lanciato on line con Futurist Editions, l'editing dei neofuturisti italiani, l'eBook, Ombre di Metallo, dedicato a certo overgorund cosiddetto Gothic, Metal, Dark, Technonoir.


Interviste ai vari Dave Sixx, Dhyamara, Christian Ranier, Visioni Gotiche, Midnight Syndacate, Way Warson: rapide, disincantate, molto comuncative, scevre dai tecnicismi di certa ben nota funerea e cerebralista criptica d'arte.


Qua...invece le cripte sono l'Ombra junghiana positiva, il Noir Night dove suonano all'improvviso le stelle di una costellazione culturale, spesso anche elogiata dagli addetti ai lavori, eppure ibernata al codice della musica, non prendendo sul serio, certi paradossali nuovi valori espressi da questa subway culturale contemporanea.


Che viena da certa antitradizione squisitamente europea( e ne sono consapevoli) persino postromantica, dal fantagotico di Mary Shelley, Polidori, fino a scapigliati e decadenti, tra Tarchetti, Rimbaud, generazioni e protoavanguardie che hanno innestato i virus della modernità e della superscienza. Fino, poi, a parte certa letteratura ( e poi cinema) del novecento, al rifiorire nella pop cultura contemporanea della musica dark, magari fatta con elettricità ed elettronica, dai Black Sabbath ai meravigliosi Joy Division dell'ultimo maledetto genialoide Jan Curtis, tra gli stessi Doors o ..gli Stranglers. (E citiamo...da Frankenstein a Dario Argento, solo uno dei possibili e infinti link della Dark Kultur...).


Fino all'ultima wave musicale, appunto, memorizzata da Ganzaroli in Ombre di Metallo.