mercoledì 3 giugno 2020

2020: Roby Guerra. Lettere Aliene by Dinanimismo eBook/Z. Ferrante



  Verso un' Ecoscienza minimale (Ipotesi post 2020


"In questo eBook raccogliamo alcuni dei nostri piu recenti articoli/saggi forse potenzialmente utili nel prossimo futuro in cui il mondo sarà radicalmente diverso. Nei nosti testi futurologi strettamente
specifici ribadiamo- come recentemente (ma nostro sguardo in fondo fin da fine secolo scorso) la
necessità di una futurpolitica su basi essenzialmente scientifiche e conoscitive (e immaginative),
anzichè scientiste e tecnocratiche … come si è smascherato clamorosamente il presentismo uber
alles attuale….

Abbiamo riproposto ulteriormente alcuni dei sogni attuali dell'umanità che sembravano, se non
dietro l'angolo, quantomeno relativamente imminenti ma come memoria del futuro.
A parte le stampanti 3D (che potrebbero essere utili – se si volesse- anche in questa drammatica e
lunga probabilmente cronaca) l'umanità non è pronta -almeno in un certo senso- per certi futuri
radicali, necessita un nuovo paradigma inevitabile:
soluzioni a medio-lungo termine mediche, in ogni caso, anche gran parte delle risorse scientifiche
dovranno essere destinate per un pianeta intero capace di sopravvivere.
Il resto cosiddetto futuribile, umani nello spazio, ibernazione umana (tranne un numero di persone
eventualmente ridotto anche naturalmente.. per risorse, ecc.) o altro in senso globale solo dopo, nel
futuro non immediato… se non remoto.
Anche l'attuale crisi accade perchè lo iato tra possibiltà e realtà scientifica e i cervelli nelle stanze
dei bottoni di tutto mondo, al potere (non veri scienziati, ma scimpanzè psico-socio-economo-politici) ha raggiunto un punto di non ritorno:
da un lato il 2000 che era possibile, dall'altro un letterale Medioevo psichico al potere, uomo
comune incluso…. Si dovrà immaginare una ecologia realmente scientifica capace di immaginare
letteralmente come habitat umani dei villaggi elettronici, in certa misura (sic) anche a distanza di
sicurezza, l'era delle metropoli o persino megalapoli è finita.
Come spesso nei nostri libri, spazio anche all'arte e letteratura d'avanguardia virtuosa:
globalmente, semplici messaggi nella bottiglia, ma messaggi speriamo creativi del nostro tempo che
va a finire… ma ancora propulsivi nei futuri nuovi paradigmi postapocalisse.

giovedì 14 maggio 2020

David Bowie Renaissance: Poesie Spaziali

Pensa Libero


   EURO 3.OO«Un atto d’amore. E come vorremmo chiamare, altrimenti, quest’opera che Roberto Guerra ha dedicato all’immenso Duca Bianco, a David Bowie, a David Jones, a Ziggy Stardust o Major Tom? Un lavoro poetico consacrato a un artista che cambiava camaleonticamente nomi per mutare continuamente la propria inventiva». (Sandro Battisti)
«Dopo molti anni dalla sua lirica di avanguardia postfuturista – e dopo innumerevoli sperimentazioni in altri generi letterari – Guerra torna finalmente alla poesia senza mediazioni, verrebbe da dire alla poesia “pura” se non vi fosse il rischio di creare equivoci». (Riccardo Roversi)

https://www.amazon.it/dp/B085BDS3X4/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=%C3%85M%C3%85%C5%BD%C3%95%C3%91&keywords=david+bowie+renaissance&qid=1583051985&s=digital-text&sr=1-1
Infohttps://robertoguerra.onweb.it/
https://it.wikipedia.org/wiki/Sandro_Battisti

Un “atto d’amore” per David Bowie

 Estense com

"Poesie Spaziali” di Roberto Guerra è il 400° titolo per Tiemme Edizioni Digitali

«Un atto d’amore. E come vorremmo chiamare, altrimenti, quest’opera che Roberto Guerra ha dedicato all’immenso Duca Bianco, a David Bowie, a David Jones, a Ziggy Stardust o Major Tom? Un lavoro poetico consacrato a un artista che cambiava camaleonticamente nomi per mutare continuamente la propria inventiva».
È questo il commento dello scrittore di fantascienza Sandro Battisti a “David Bowie Renaissance. Poesie Spaziali” (pubblicato come 400° titolo in catalogo da Tiemme Edizioni Digitali), la nuova silloge poetica dell’autore ferrarese Roberto Guerra dedicata appunto al “camaleonte” del rock David Bowie (1947-2016): addirittura una poesia porta lo stesso titolo di una sua celebre canzone: “Station to Station”.
Il libro, edito esclusivamente in formato digitale (ebook), è disponibile in tutte le librerie del web: da Amazon a Ibs, da Feltrinelli a Mondadori, ecc. L’intero catalogo di Tiemme Edizioni Digitali è consultabile sul sito ted.onweb.it.
 

https://www.estense.com/?p=848619

Noi Robot.... di Vitaldo Conte (il Borghese e Cultura Elite)




CULTURA ELITE
(......)
Ritengo che oggi la narrazione fantastica possa costituire oggi uno degli elementi più innovativi delle attuali poetiche di contaminazione futurista: transumanista e transfuturista. Queste amano vivere anche in scritti e immagini di Robot invisibili, volendo volare liricamente fra visionarietà e realtà quotidiana. Ciò accade anche nei testi di attraversamento fantascientifico degli autori dell’antologia Noi robot, a cura di Roby Guerra (Asino Rosso, e-book, 2019). Il titolo s’ispira liberamente al maestro di fantascienza Isaac Asimov, di cui cade nel 2020 il centenario di nascita. Il suo celebre libro Io, Robot (1950) è una raccolta di racconti che ha come protagonisti i robot positronici (termine che lo scrittore russo-americano affibbiò alle sue macchine fantastiche, avendo preso a prestito dalle particelle scoperte dal fisico Paul Dirac). I robot umanoidi, alias androidi o replicanti, raggiungono la celebrazione nel 1982 con il film Blade Runner e attraverso le produzioni CyberPunk.
A tutto ciò fanno riferimento i futuribili italiani nel loro omaggio alla nuova era robotica. In questa macchina immaginaria “entra”, sempre di più, la dimensione erotica-sessuale, anche come narrazione (letteraria e video-filmica). Nell’ipotesi di un Porno-Futurismo virtuale Roby Guerra intravede la possibile creazione di un archetipo di “oscena bambola” che congiunge, attraversando i tempi, l’autrice del manifesto futurista della Lussuria (1913) Valentine de Saint Point (mia ispiratrice di fanta-narrazione) con Moana (Pozzi), sua possibile erede.

sabato 21 marzo 2020

Poesie Spaziali, David Bowie Renaisssance di Roby Guerra (Tiemme edizioni) by Fantascienza.com

 
 

"David Bowie è un'icona immortale della musica, un artista camaleontico, poliedrico e creativo come pochi. Fu acclamato dal pubblico, dalla critica e dai colleghi musicisti per l'inventiva, la capacità di spaziare fra diversi generi musicali e di rinnovarsi costantemente. Scomparso da qualche anno, ha lasciato un vuoto incolmabile nel cuore dei suoi fan, ma la sua musica vivrà per sempre. 

Roberto Guerra, che non manca sicuramente di quella creatività cara ad ogni artista che si rispetti, ha pubblicato presso la casa editrice TED (Tiemme Edizioni Digitali) la sua ultima fatica, David Bowie Renaissance: Poesie spaziali. Con questa serie di invenzioni/intuizioni liriche, l'autore "trasforma l'artista inglese in un'opera d'arte linguistica, declinandola nell'arte per antonomasia, quella legata soprattutto al mondo della poesia". Lo fa da paladino del neofuturismo, da araldo di quell'avanguardia ignorata dal Duca Bianco, che costituisce l'essenza stessa dello scrittore ferrarese. Alla ricerca di un'estetica del futuro, autenticamente spaziale, Roberto Guerra ha trovato in David Bowie, uno spirito affine, il suo soggetto caratteristico

(.......)"  P.Ballio

domenica 16 febbraio 2020

Noi robot... Vitaldo Conte (Fynpaper diretta da Carmelo Strano)

 
 
C'è una fanta-narrazione transumanista e transfuturista. Questa vive in testi e immagini di robot fra visionarietà e realtà quotidiana... Ciò accade anche nei testi di attraversamento fantascientifico degli autori dell'antologia Noi robot a cura di Roby Guerra (Asino Rosso, Ebook, 2019). Fra i nomi presenti, oltre al curatore e a me: Lorenzo Barbieri, Sandro Battisti, Pierluigi Casalino, Angelo Giubileo, Davide Longoni e Bruno V. Turra. Il titolo s'ispira liberamente al maestro di fantascienza Isaac Asimov. Il suo celebre libro Io, Robot (1950) è una raccolta di racconti che ha come protagonisti i robot positronici.

... L'attrazione per le bambole antropomorfe e i sex robot è presente, sempre di più, nel fantastico erotico degli esseri umani, determinando una identità sessuale "altra", definita dagli esperti digisexual... Capace, inoltre, di ispirare diverse fanta-espressioni narrative e d'arte.
Dal mio testo sulla rivista online 'Fyinpaper' diretta da Carmelo Strano: https://www.fyinpaper.com/amore-donne-robo

Vitaldo Conte


mercoledì 22 gennaio 2020

Roby Guerra: Xenobot.... Robot viventi e solita tecnofobia... by Pensa Libero





2020 nuovo decennio, il mondo sempre in crisi,  anche se ogni nuovo decennio, "eppur si muove": infatti dal linguaggio umano e conoscitivo tutt'oggi più propulsivo, quello scientifico,  si segnala una scoperta radicale,  potente e rivoluzionaria. Un team di scienziati ha  "creato" per la prima volta, nella "sostanza" dei cosiddetti robot viventi, a partire da cellule vive (da embrioni di rane).  Un passo fondamentale, ulteriore, per la ricerca robotica forte e le computer science in genere,  verso, essenzialmente, le due rotte vagheggiate fin dagli stessi padri della cibernetica del secolo scorso,  i vari Nobert Wiener, John Von Neumann, lo stesso Marvin Minsky e via via  altri, oggi i cosiddetti  transumanisti.
Succintamente, scenari ...:  l'uno a breve e  prossimo termine, con ricadute concrete a livello sociale, l'Automazione come fine relativa del lavoro umano,  la Nanomedicina, l'ecologia  oltre alla conoscenza più evoluta del Dna e del cervello umano; l'altro per così dire, più darwiniano, certa mutazione postumana già aurorale, verso altre specie artificiali intelligenti, i robot e computer amici dell'homo sapiens come scrissero il celebre Asimov e altri.
Problemi bioetici scientifici come ogni tecnologia? Certamente e  certamente non facile, i processi vanno pilotati, da una nuova umanità figlia dell'umanesimo scientifico, autodiretta e "potenziata": tuttavia, come al solito, nel nostro tempo dove la scienza e il mondo sociopolitico ed economico, sembra vivano in ere diverse (100 anni almeno avanti la scienza), si segnalano già bioetiche semplicemente reazionarie: la solita tenofobia, il solito complesso di Frankenstein.
Segnaliamo in merito qua sopra due links significativi da due riviste autorevoli:
sulle Scienze la scoperta è semplicemente descritta con il giusto e affascinante spirito scientifico. 
Su il Format, fin dal titolo, quasi catastrofismo paleumanista con il solito copione supposto della disumanizzazione, la disoccupazione e persino le case domotiche, confondendo  codici e giochi linguistici, anche il 5 G....,.
Confondendo...  la Politica (ancora "primitiva" anche in Occidente) e le future più evolute e posssibili Democrazie Scientifiche. Quando, e già da un pezzo, il vero pericolo (da cui -riassumendo- soprattutto l'attuale impasse globale nel mondo contemporaneo) è essenzialmente lo iato tra le società postmoderne attuali (e quindi le cosiddette Stanze dei Bottoni.. Politica  Economia Psicologia Collettiva) e  la Scienza stessa globale umanistica e postumanistica.

Roby Guerra futurista info https://robertoguerra.onweb.it/


domenica 29 dicembre 2019

Roby Guerra. tra Transumanesimo e Fantascienza

 
 
 
Rilevanti segnalazioni recenti, editoriali e mediatiche, per il futurista ferrarese Roby (o Roberto) Guerra: il leader futurista e transumanista Riccardo Campa ha inserito una sua intervista (allo stesso Campa) nel  recente  libro  di quest'ultimo "L'eterna giovinezza.." (Orbis Idearum Press), uno dei testi probabilmente più significativi sul sogno e la realtà futura della longevità estrema.
Inoltre l'ultimo eBook a cura di Guerra (Noi Robot, a più voci, ispirato al celebre Asimov, Asino Rosso edizioni eBook, il 2020 anniversario dI Asimov)) è stato ampiamente segnalato (e lo stesso Guerra biografato) da fantascienza com,a firma P. Ballio, forse il magazine storico italiano web  principale di fantascienza da La Zona Morta magazine prestigioso specializzato nel "Fantastico",  l"internazionale" Italian Network, "Cultura Italiana nel Mondo".  lo stessso "science fiction" Hyperhouse  di Sandro Battisti.

info:




martedì 24 dicembre 2019

Space Mammy segnalato da La Zona M


giovedì 5 dicembre 2019

Noi Robot



Hyperhouse-Sandro Battisti


Noi Robot di Roby Guerra | Fantascienza.com
28 novembre 2019
Su Fantascienza.com la segnalazione di una pubblicazione dell’Asino Rosso, a cura di Roberto Guerra: è un ebook cui anche io ho dato il mio contributo selezionando uno dei miei articoli comparsi nella rubrica Pillole del basso futuro della ezine Delos. Il volume elettrico si chiama, nella fattispecie, Noi Robot, ed ecco la scheda riassuntiva dell’opera. Complimenti, come sempre, a Roberto per aver radunato autori e idee su un tema così prossimo alla barriera umana.
Io Robot (I Robot) è una raccolta di racconti di fantascienza di Isaac Asimov, del 1950. … hanno per protagonisti i robot positronici.  Sono basate sul tema delle tre leggi della robotica…”. A cura dello stesso Guerra, futurista, in questo eBook, ispirato liberamente al celebre maestro della Fantascienza, diversi futuribili italiani omaggiano la nuova era robotica, i nostri amici intelligenti del futuro prossimo… salvo possibili errori umani…
Gli scrittori e i testi inclusi nell’antologia sono: Lorenzo Barbieri, La Zettabyte EraSandro BattistiLa sconfitta fluisce nella rete; Pierluigi Casalino, Dopo Golem Aleph; Vitaldo Conte, Robot invisibili; Angelo Giubileo, Una mente discretaRoby GuerraRobot di tutta Italia unitevi!; Davide Longoni, Un esercito di robot; Bruno V. Turra, Robot Revolution.

 https://hyperhouse.wordpress.com/2019/11/28/noi-robot-di-roby-guerra-fantascienza-com/