lunedì 25 agosto 2008

THE SCIENTIST 2.008 VIDEO FESTIVAL I CURATORI

THE SCIENTIST 2008
I CURATORI-ASSOCIAZIONE FERRARA VIDEO&ARTE

* da Cronaca.Comune.Quotidiano on line 6/200708-06-2007
INTERVISTA A VITALIANO TETI *-The Scientist - Ferrara riscopre la video-arte Dopo anni di oblio Ferrara ha riscoperto la videoarte. Dal 1 al 3 giugno scorsi alla Sala Estense, patrocinata dalla Regione Emilia Romagna (Assessorato alla Cultura, Sport e Progetto Giovani) e dall'Arci di Ferrara si è svolta la rassegna The Scientist, dedicata all'avanguardia elettronica. La rassegna è stata curata dal Dottor Vitaliano Teti, docente dell'università di Ferrara (Tecnologia della comunicazione…), dal Dottor Filippo Landini, videoartista e già curatore di V-Art per High Foundation, al Dottor Marco Teti, semiotico e dallo scrittore futurista Roberto Guerra – ideatore del progetto- supportati dall'Associazione ferrarese Pro-Art- The Scientist, una non stop dalle 18 alle 23, è stata dedicata non a caso al celebre Centro-Video Arte del Palazzo dei Diamanti di Ferrara che negli anni settanta e ottanta – a cura del Maestro Farina e Lola Bonora (e dei tecnici Ansaloni e Grandi) fecero di Ferrara una delle capitali mondiali dell'allora nascente video-arte elettronica (con New York, Tokyo e Kassel). Dalla mitica… Sala Polivalente (tempio della video nel giardino di Palazzo Massari) emersero figure quali Maurizio Camerani, Giorgio Cattani, Fabrizio Plessi, Maurizio Bonora, Fabrizio Plessi, Gianni Toti, Enzo Minarelli, ecc., videoarte pioneristica suggellata dalla rassegna U-Tape che ospitò quasi tutti i protagonisti internazionali di quegli anni (Naim Juin Pick, M. Abramovich, C.Stringari, ecc.). A cura di V. Teti una sezione di The Scientist ha permesso di rivedere numerosi videostorici prodotti dal CentroVideo Arte. V.e M. Teti hanno curato anche sezioni contemporanee dedicate alla Videodanza internazionale (molti britannici, prodotti dal British Council, N. Seiler su tutti forse) e ferrarese (prodotti …dall'Università… Rescigno, Florio, N. Czertok). Filippo Landini (con Andrea Durante) ha curato la sezione d'avanguardia ferrarese V-Art/Bunker (con video di Andrea Forlani, Alberto Gigante, Farg, Luisella, Xeba, ecc.); Paolo Orsatti alcuni video nazionali. Sintetizzando- in The Scientist si è spaziati dall'avanguardia video pioneristica di taglio concettualista e situazionista videostorica di cui prima alle produzioni techno-pop contemporanee , più comunicative al passo con la nuova era digitale e informatica . Un esperimento The scientist, contestualizzato dalle note cartacee allegate dagli stessi Landini, M.Teti, dal videomanifesto di Guerra, dal dvd gadget appunto di V-Art , coordinato con rigore scientifico da Vitaliano Teti che in conclusione ha dichiarato alla stampa: " Un… riscontro complessivo eccellente, non solo di nicchia ma intellettualmente elevato con picchi- sabato- equivalenti alla mitica Sala Polivalente: un evento che ha catalizzato addetti – artisti e no - ai lavori… e studenti universitari, con una qualità video molto elevata; l'interfaccia Università Città- è una delle novità importanti rispetto al Passato; l'altra è la presenza acquisita di una nuova avanguardia pura ferrarese (il pacchetto V-art) e la Video danza come frontiere attuali della ricerca, con sguardi non più difensivi e passatisti- contro l'Oggetto Video-Televisione, ma una simbiosi creativa ecologia-tecnologia, corpo-macchina,; Infine, un 'equipe di curatori anche produttori , sintesi teoria-prassi di memoria gramsciana, un nuovo laboratorio del futuro, scientifico quasi…- come a suo tempo il Centro Video arte "Da segnalare – infine due rilievi su cui riflettere (forse controcorrente): da un lato The Scientist è stato prontamente recepito dalle Istituzioni che hanno avallato l'iniziativa e messo a disposizioni le risorse umane e tecnologiche disponibili (in particolare il Palazzo dei Diamanti con i videostorici in corso di digitalizzazione e remastering). Dall'altro un'attenzione professionale ma appena minimale da parte dei media locali per un Videofestival non facile ma di alta qualità culturale (storica e attuale …legato alla Città…) significatamente segnalato anche su La Repubblica. *VItaliano Teti, docente di videografica, Università di Ferrara, presidente Associazione Ferrara Video&Arte

Intervista a Filippo Landini...-Associazione Ferrara Video&Arte- sezione V-Art-
La politica culturale? Di retroguardia e noiosa
la Nuova Ferrara — 14 agosto 2006 pagina 18 sezione: CULTURA E SPETTACOLI -Vincenzo Iannuzzo
FERRARA. Filippo Landini ed Andrea Forlani, poco più che trentenni, sono tra i videomakers ferraresi più interessanti della nuova generazione. Eredi di Farina, Bonora, Cattani, Camerani e tanti altri che, nei decenni scorsi, con il Centro Video Arte diedero fama internazionale a Ferrara, da farla divenire una delle maggiori capitali di videoproduzione assieme a Kassel, a New York e a Tokyo. Forlani e Landini recentemente hanno realizzato un interessante video girato interamente a New York, presentato al circolo Zuni ed hanno curato la videorassegna «V-Arte 6» all'ultima edizione di High Foundation. In questa sede sono stati presentati in anteprima due lavori ideati e realizzati assieme: "New dance pop" e "Bunker", ai quali hanno collaborato la coreografa e ballerina Alessandra Fabbri e il poeta e scrittore Roberto Guerra. Tenendo fede al presupposto che "non si separa il contenuto dal suo contenitore", abbiamo intervistato i due artisti per ampliare questi temi. In poche domande (un quesito per due risposte, la prima di Filippo Landini e la seconda di Andrea Forlani) abbiamo cercato di capire lo stile scientifico di Landini e la filosofia visionaria di Forlani ed il loro rapporto con Ferrara. Che cosa è oggi la Video-Arte? «La videoarte reinventa le poetiche d'avanguardia d'inizio novecento, quindi oggi nuovi strumenti quali il digitale ed il computer e quindi oggi nuovi linguaggi».«La videoarte non esiste poeticamente parlando, l'arte se è arte resiste e la vita fa quel che può». Qual è lo scenario video a Ferrara ed in Italia? «Oltre a noi due emergono gli esperimenti di Xeba, Alberto Gigante che è il leader degli Impact una punk-band storica ferrarese, Farg e Max Czertok con produzioni che possiamo definire iconoclastiche, tecnoanarchiche tendenti ad infrangere un certo status quo, ormai diffuso in tutte le aree geografiche nazionali». «Non facile visto il periodo storico attuale, bisognerebbe interpellare un esperto dell'impossibile, magari Tom Cruise». Come vedete l'attuale politica culturale della città? «Francamente troppo di retroguardia e pure noiosa». «Forse è meglio parlare ironicamente di cultura della politica, con spazi e mostre spesso per artisti un po' zombies e con tanti pullman di altrettanti semiviventi per un turismo d'arte discutibile. Risultato! Guardare qualche tela, mangiare, dormire e spendere. I veri artisti oggi sono: Picasso e Sateriale». Battute a parte, una descrizione dei dvd appena prodotti? «Sicuramente iconoclastici e nell'interfaccia arte-messaggio-società-politica poetici. Il tutto confezionato con un linguaggio rigorosamente cyber e non realista». «Bunker è la metafora dell'uomo moderno sempre più vincolato dalla dimensione delle cose, la quarta dimensione, mentre Not Tourist Movie-Maker è un videodocumentario girato da un ferrarese in crisi che domanda ai newyorkesi i loro sogni in 26 minuti».


Intervista a Marco Teti
-Associazione Ferrara Video&Arte- semiotico dell'arte
Tra Verlaine e ...Luvi Lu
" su Passando di Qui" -Luvi Lu (Il Filo, 2007)"
Forse davvero più interessante - in questi anni duemila- la scrittura femminile italiana; meno storicamente carica di ingombranti modelli culturali, archetipicamente-per forza di cose- più nuova, fresca e creativa, distante da certo manierismo o mestiere diffusi nella parola degli scrittori, invece: è certamente il caso di Luvi Lu, alias Luisella Allione (Torino-Ferrara-Bolzano), con Passando di Qui (Il Filo Edizioni-Roma) brillantemente introdotta nella prefazione dal giovane semiotico letterario e non solo (si occupa anche di Video Arte e del Cinema d'Animazione giapponese) Dottor Marco Teti. Teti ci ha puntualizzato alcuni dei motivi peculiari della poetessa emergente:
".... La distanza-magari-tra Verlaine, cantore maudit della decadenza umana, e Luvi Lu, seppur innegabile e evidente, ci pare meno abissale di quanto possa sembrare. E' un sentire comune (ancor di più del modo a tratti simile di interpretare ed esprimere tale sentire) ad avvicinare Luvi Lu e il grande poeta simbolista francese, la cui ampiezza e portata dele intuizioni poetiche.. non è francamente quantificabile. E' in defitnitiva un'analoga modalità di lttura e trascrizione... del mondo e dell'esistenza umana a legare i due artisti. Modalità di ...lettura e trascrizione... in cui, evidentemente, la componente emotivo-passionale (in una parola sensibile) domina, lasciando poco spazio a quella intellettuale cerebrale..."
Marco Teti, come in The Scientist 1, cura-tra l'altro-le note critiche dei Video e dei Videoartisti in programma, in collaborazione con la Rivista Gorgon (anche on line) di cui è tra i fondatori e responsabili. Nel 2006 ha scritto il manifesto (per Luvi Lu) Arte Mobile, sull'estetica postmoderna.

Intervista a Giacomo Verdoia
-Associazione Ferrara Video&Arte- Cybermaker
Dalla fotografia al Cyber-Jay
la Nuova Ferrara — 29 aprile 2008 pagina 28 sezione: CULTURA E SPETTACOLI - Vincenzo Iannuzzo
FERRARA. Oggi alle 19.30, secondo appuntamento della rassegna TiffanyArt Club II: The scientist tv, patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna, a cura del futurista Roby Guerra e promossa dalle associazioni culturali: Ferrara Video & Arte, TerzoMillennio, Sands From Mars e Netfuturismo. L'incontro è curato dal C-Maker Giacomo Verdoia (Frei Art Project), con clip di Riccardo Roversi "Album 100 foto", di Filippo Landini e Ruggero Tedesco, di Alberto Squarcia "Omaggio a Warhol", del noto pittore e illustratore di fantascienza Dino Marsan "Alle porte di Ferrara", delle poetesse Sylvia Forty, Debora Villani, Alexandra Dadier, Ale Fabbri, Elisabetta Chinarelli, in "The first girl of the moon" (edizioni Tiemme) con riprese live realizzate durante un pomeriggio letterario dello scorso anno nel giardino di Palazzo Schifanoia, Pietro Puccio, Alex Gezzi e Eugenio Squarcia e la videopoetessa Luvi Lu. Giacomo Verdoia da tempo collabora con notevoli artisti d'avanguardia ferraresi, videomaker, scrittori e musicisti. Ha realizzato il pacchetto Futurismo Renaissance Web version (8 video), visibile anche You Tube. Verdoia, nel settore dell'arte elettronica, testimonia a Ferrara una nuova tendenza di fare arte tecnologica: "...Dopo i Dj e gli avveniristi Vj (arte virtuale) ecco i cosiddetti Cyber-Jay: vale a dire artisti che usufruiscono in modo ridottissimo di disco, cd o videocamerea (come meccanismo creativo), privilegiando ad essi il computer e i software di manipolazione, mixing, cut-up e trasformazione. "


Intervista a Roberto Guerra futurista-Associazione Ferrara Video&Arte- sezione futurismo
Presenze eretiche nella Città Lunare
*da la Nuova Ferrara — 11 settembre 2006 sezione: CULTURA E SPETTACOLI -Vincenzo Iannuzzo
FERRARA. Per i tipi della Este Edition, da oggi, è in vendita in tutte le librerie ferraresi l'ultimo lavoro di Roberto Guerra, poeta e saggista "futurista", dal titolo: "La Città Lunare" (con in copertina uno splendido e tematico disegno di Adriana Mastellari). La pubblicazione è una panoramica incentrata sull'avanguardia neoestense con recensioni pubblicate e non, apparse su riviste quali: Futurismo-Oggi, Il Giornale Giovani, La Revolte des Chutes. Guerra, come saggista, aveva già dato alle stampe, nel 1991, "Il Futuro del Villaggio-Ferrara città d'arte del 2000" (Liberty House) e nel 2000 "Marinetti e il Duemila" (Schifanoia) e conferma in quest'ultimo lavoro il suo stile postmoderno, abbastanza atipico nel panorama intellettuale ferrarese. Questo breve saggio, particolarmente condensato, quasi come un microchips tra micrografie e citazioni di circa 150 protagonisti ferraresi di nascita o di adozione (alcuni celebri ed altri meno noti), esplora partendo dagli anni ottanta ad oggi, la nuova bellezza, i nuovi valori umanistici e scientifici del duemila, tra arte e scienza. Più che un saggio estetico, il tuo, sembra un'indagine scientifica? «Come ha detto Baudrillard oggi l'arte pura è estinta, editoria, musei, istituzioni e il mercato artistico in genere sono dei meri simulacri; la scienza contemporanea, come suggerisce Enzensberger, tra altro oggi è più interessante anche per gli artisti». Un particolare contributo, comunque, a Ferrara città d'arte, con grande spazio a nuovi e giovani scrittori, videomakers e molte voci femminili? «Ferrara città d'arte, dopo le oggettive intuizioni degli anni ottanta-novanta è oggi una realtà complessa: accanto ai grandi eventi, questo mio libello, dopo oltre 20 anni di personale avanguardia militante, evidenzia la Ferrara città d'arte più futuribile e sperimentale...presenze relativamente eretiche, che testimoniano una cultura alternativa possibile e finalmente evoluta». Lo stile delle pagine appare sereno e disincantato ma sullo sfondo, a volte, accenni a certa polemica? «Dieci anni fa circa fui scelto dal Comune di Ferrara per rappresentare la poesia nel circuito nazionale dei Giovani Artisti. Ora con questo mio libello mi sdebito, è un dono alla città, agli artisti ma pure ai tanti ferraresi che desiderano Ferrara davvero capitale di un nuovo rinascimento "elettronico". L'ideologia appartiene finalmente all'archeologia, pertanto tra grandi eventi e "avanguardie", tra realtà Arci da sempre creative e input scientifici importanti, Polo Tecnologico e "Biologi Evoluzionisti", la città è ancora vivissima; va da sé che magari la gente desideri anche artisti ed intellettuali meno piagnoni o meno silenti, capaci di parlare su alcuni temi cruciali della città, non solo per salvare ad esempio, delle pur gloriose trattorie». (v.i.)


Intervista a Sylvia Forty
-Associazione Ferrara Video&Arte- poetessa-management
Una Biancaneve... di ritmi e avanguardia
* da Il Resto del Carlino- 16-1-2005- Riccardo Roversi
....Le poesie contenute in Biancaneve a New York sono imparentate con l'avanguardia... : "Evidentemente ero predisposta fin da giovanissima, visto che alcune di queste poesie risalgano a oltre 20 anni fa...persino a quando frequentavo il Vincenzo Monti, con Roberto Pazzi tra i miei insegnanti. .Naturalmente le ho rivedute e corrette. ..Una corrente che mi ha molto incuriosita è il Futurismo, per varie ragioni: il Futurismo è stato forse il primo movimento (contrariamente a certi stereotipi) a riconoscere e attribuire spazi alla creatività artistica femminile. ... I miei modelli letterari sono in effetti Simone de Beauvoire, Sylvia Plath, Federico Garcia Lorca, Arthur Rimbaud, ecc. Nell'ambito delle arti figurative adoro i pittori impressionisti, come Renoir o Monet. Comunque, leggo di tutto, recentemente-ad esempio-ho riletto Italo Svevo (La Coscienza di Zeno) e Oscar Wilde (Il ritratto di Dorian Gray)... e poi assomiglio a mio nonno Arturo Forti (celebre commediografo ferrarese del novecento. amico di Nuvolari e Italo Balbo). Come lui amo vivere di notte; mi piacciono i giovani, l'aggregazione e la voglia di divertirsi". Biancaneve a New York ha già raccolto significativi risconti critici da parte di Paolo Ruffilli, Alessandro Mussi, Davide Bregola,Emilio Diedo; presentato tra l'altro presso la Galleria d'Arte Sekanina a cura dell'attice ballerina Alessandra Fabbri.

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