martedì 24 dicembre 2019

Space Mammy segnalato da La Zona M


giovedì 5 dicembre 2019

Noi Robot



Hyperhouse-Sandro Battisti


Noi Robot di Roby Guerra | Fantascienza.com
28 novembre 2019
Su Fantascienza.com la segnalazione di una pubblicazione dell’Asino Rosso, a cura di Roberto Guerra: è un ebook cui anche io ho dato il mio contributo selezionando uno dei miei articoli comparsi nella rubrica Pillole del basso futuro della ezine Delos. Il volume elettrico si chiama, nella fattispecie, Noi Robot, ed ecco la scheda riassuntiva dell’opera. Complimenti, come sempre, a Roberto per aver radunato autori e idee su un tema così prossimo alla barriera umana.
Io Robot (I Robot) è una raccolta di racconti di fantascienza di Isaac Asimov, del 1950. … hanno per protagonisti i robot positronici.  Sono basate sul tema delle tre leggi della robotica…”. A cura dello stesso Guerra, futurista, in questo eBook, ispirato liberamente al celebre maestro della Fantascienza, diversi futuribili italiani omaggiano la nuova era robotica, i nostri amici intelligenti del futuro prossimo… salvo possibili errori umani…
Gli scrittori e i testi inclusi nell’antologia sono: Lorenzo Barbieri, La Zettabyte EraSandro BattistiLa sconfitta fluisce nella rete; Pierluigi Casalino, Dopo Golem Aleph; Vitaldo Conte, Robot invisibili; Angelo Giubileo, Una mente discretaRoby GuerraRobot di tutta Italia unitevi!; Davide Longoni, Un esercito di robot; Bruno V. Turra, Robot Revolution.

 https://hyperhouse.wordpress.com/2019/11/28/noi-robot-di-roby-guerra-fantascienza-com/

Noi Robot Fantascienza com



Noi Robot di Roby Guerra

Articolo di Pietro Ballio
Giovedì28 novembre 2019



Fantascienza d’avanguardia, iperbolica e anticonvenzionale che si interroga sul nostro futuro nell’epoca dei robot

Dal 2017 il blog tecnoanarchico Asino Rosso pubblica periodicamente ebook d’avanguardia in diversi campi: dalla fantascienza alla letteratura erotica, passando per la futurologia e le cyberculture. Si tratta di saggi, romanzi, poesie opera di autori di spicco nel panorama culturale italiano, curati ed editati dallo scrittore futurista e transumanista Roberto Guerra.
Il transumanesimo (o transumanismo, a volte abbreviato con >H o H+ o H-plus) è un movimento culturale che sostiene l'uso delle scoperte scientifiche e tecnologiche per aumentare le capacità fisiche e cognitive e migliorare quegli aspetti della condizione umana che sono considerati indesiderabili, come la malattia e l'invecchiamento, in vista anche di una possibile trasformazione post umana (Wikipedia).
Guerra, uno dei più noti attivisti di questo movimento futurologico ha contribuito al suo sviluppo attraverso studi, monografie, recensioni ed articoli editi online su testate ufficiali di una certa rilevanza, e raccogliendo questi ultimi in un ebook (Il Transumanesimo italiano Una nuova scienza sociale del XXI secolo), pubblicato qualche anno fa, ne ha esteso la conoscenza ad un pubblico più ampio.
Nell’ambito del progetto La Fantascienza di Asino Rosso, è uscito pochi giorni fa un ebook che sembra molto interessante. Noi, Robot, è chiaro e dichiarato il riferimento alla celebre antologia di racconti stilata da Isaac Asimov, raccoglie una serie di contributi, di diversi autori, sul tema della nuova epoca robotica. Tra i nomi di rilievo, salta subito all’occhio, quello di Sandro Battisti, premio Urania 2014, presente anche nell’antologia Altri futuri curata da Carmine Treanni ed edita da Delos Digital. Esponente di spicco del Connettivismo, con Asino Rosso aveva già pubblicato Stateless e Transitional, una serie di aforismi poetici futuristici che spaziano tra umano e artificiale in una serie di sperimentazioni sorprendenti.
Gli altri scrittori sono: Davide Longoni, curatore del sito La Zona Morta che tratta tutto ciò che rientra nel termine fantastico; Pierluigi Casalino, saggista geopolitico, creativo e poeta; Angelo Giubilei, filosofo e blogger (Pensalibero.it); Bruno Virgilio Tura, sociologo, valutatore indipendente, formatore e facilitatore, consulente strategico, fondatore del network valut-azione.net.

Il libro
“Io Robot (I Robot) è una raccolta di racconti di fantascienza di Isaac Asimov, del 1950. … hanno per protagonisti i robot positronici.  Sono basate sul tema delle tre leggi della robotica…”. A cura dello stesso Guerra, futurista, in questo eBook, ispirato liberamente al celebre maestro della Fantascienza, diversi futuribili italiani omaggiano la nuova era robotica, i nostri amici intelligenti del futuro prossimo… salvo possibili errori umani…

Gli autori

Roberto Guerra (Ferrara, 9 settembre 1960), noto anche come Roby Guerra e Futurguerra, è uno scrittore italiano e videopoeta, promotore dagli anni '80 del nuovo futurismo e per una nuova poetica prossima al futurismo, al connettivismo ed al transumanesimo, di cui è coordinatore del LLF, Laboratorio Letteratura Futurista (AIT). Ha pubblicato alcune raccolte poetiche, alcuni saggi, romanzi di fantascienza, tape o CD di poesia sonora e computerpoesia, video. Ha curato (con lo scrittore e critico letterario Lamberto Donegà) la rivista Poeticamente (anni '80 e '90). Ha partecipato (con Franco Ferioli), con Fiori della Scienza alla rassegna video U-Tape 1985, a cura del Centro Video Arte di Ferrara. Ha collaborato e pubblicato (anni 90) con la rivista letteraria La Revolte des Chutes (Parigi), (a cura del poeta Marc Kober) e partecipato – con il tape di computerpoesia Les Robots de 7 ans – all'evento Marché de la poesie, 1991 (Parigi). Ha collaborato (anni' 80 e '90) con il periodico Futurismo Oggi (a cura di Enzo Benedetto, Roma). Ha pubblicato alcuni testi per la rivista letteraria Argo di Bologna (2010), la poesia L'era dei robot (con lavoro grafico del videoartista Maurizio Camerani) per la rivista Numero Zero (Ferrara). Da Balla Marinetti (2005, poesia sonora con G. Felloni), ha realizzato( con lo scrittore Riccardo Roversi e la coreografa/ballerina Alessandra Fabbri) lo spettacolo transfuturista (tecnodance), Punkedelyc Cybernova. Ha realizzato i video Bunker e New Dance Pop (con Andrea Forlani e Filippo Landini, 2000), Automata Voltaire (con Vitaliano Teti, 2007), Ninna Nanna di Marinetti (con Massimo Croce, 2008), Moana Lisa cyberpunk (2010). Ha partecipato, nel 1999 (Ferrara) al Convegno sull'Immaginario Contemporaneo (a cura di Roberto Pazzi). Ha partecipato a alcune edizioni di The Scientist, video festival internazionale di Ferrara: città in cui, nel 2009 ha curato con Ferrara Video&Arte, un centenario futurista, segnalato dalla Rai nello speciale Il Futuro del Futurismo. Nel 2007 ha curato a Ferrara, Futurismo Renaisance, anteprima del centenario futurista (versione video con Eugenio Squarcia). Ha curato «Biancaneve a New York» della poetessa Sylvia Forty (Este Edition, 2002, Ferrara). Ha partecipato a Tranvision 2010 (Milano) convegno internazionale sul transumanesimo. Come blogger, dal 2008, cura, la rivista online Futurismo 2009, il blog giornale futurista Asino Rosso, la casa editrice online Futurist Editions e dal 2011, il blog Nuova Oggettività , per l'omonimo progetto culturale. Ha curato, dal 2009 al 2012, le guide Controcultura e Ferrara per SuperEva.
Gli scrittori e i testi inclusi nell’antologia sono: Lorenzo Barbieri, La Zettabyte Era; Sandro Battisti, La sconfitta fluisce nella rete; Pierluigi Casalino, Dopo Golem Aleph; Vitaldo Conte, Robot invisibili; Angelo Giubileo, Una mente discreta; Roby Guerra, Robot di tutta Italia unitevi!; Davide Longoni, Un esercito di robot; Bruno V. Turra, Robot Revolution.
AA.VV. a cura di Roby Guerra, Noi, Robot, Asino Rosso Ebook (41), pagg. 48, ebook formato kindle (su Amazon.it) o epub (sugli altri store), Euro 3,99



martedì 12 novembre 2019

Pensa Libero Marinetti, Morasso e la collana Asino Rosso eBook



Morasso, Marinetti e altri: la collana Classici Futuri di Asino Rosso eBook

Opere celebri, note o meno note, eppure sorprendenti - da leggere oggi per le profonde anticipazioni fantascientifiche e futurologiche.




Recentemente il futurista ferrarese Roby Guerra, per il suo editing on line, Asino Rosso eBook (attivo dal 2017, specializzato in fantascienza e futuribile, già segnalato in ambito nazionale, Pensalibero, La Zona Morta Magazine, Hyperhouse ecc.) ha lanciato una nuova collana, Futuri Classici,  sorta di Scienza e FantaScienza vintage.
Si tratta di libri digitali (in vendita nelle librerie store, Mondadori, Feltrinelli, Street Lib ecc.) quali Camille Flammarion. La Musa del Cielo, (noto astronomo e visionario del primo novecento) – Emilio Salgari “Alla conquista della Luna”, come nota Fantascienza ante litteram – lo scrittore scienziato veneto Giorgio Cicogna “I Ciechi e le stelle” – il proto futurista Mario Morasso (Le idee del domani), sempre del primo 900 – e infine Democrazia Futurista di Marinetti, in versione riveduta e con una saggio introduttivo dello stesso Guerra .
Opere celebri, note o meno note, eppure sorprendenti – da leggere oggi per le profonde anticipazioni fantascientifiche e  futurologiche. Così  le  spiega Guerra con puntuali  originali   brevi saggi inclusi negli eBook, originalmente anche adattati  alla comunicazione contemporanea.
UN ESTRATTO… da Mario Morasso (le Idee del Domani):
Chi ancora oggi dichiara l’assenza di Filosofia nel Futurismo storico, dopo Morasso, dovrà ricredersi. Spirito fin troppo anche pensante (Tipo Pensiero direbbe Jung) in primissimo Novecento ebbe anche sinergie proprio con Marinetti, ad esempio pubblicando sulla sua rivista futuristica Poesia.
Dopo restò sostanzialmente estraneo agli sviluppi del movimento Marinettiano e relativamente assai meno noto, infine dissolto nell’oblio, se non cultori di estremi nicchia, fino alla riscoperta (relativa)  di Sanguineti negli anni ’60 e delle Neoavanguardie.
Tuttavia questo estratto dal suo IO e il Domani. L’Egoarchia (la Terza Parte, tranne alcune citazioni dalla prefazione iniziale dell’opera complessiva) confermano lo spirito assolutamente diversamente moderno, alla Nietzsche e anche alla Stirner, se non futurista del Nostro, come in altre opere quali soprattutto L’Arma.La Macchina e Il Nuovo Aspetto Meccanico del Mondo.
Siamo nel tourrbillon del secolo Novecento neonato quella di Morasso non è un entusiastica modernolatria alla (in superficie sia ben chiaro) marinettiana e futurista, ma una proto fenomenologia complessa e ambivalente (come poi lo stesso Nietzsche e altri) che naturalmente dopo oltre 100 anni domanda una lettura anche ermeneutica.
Pur ridondante, il linguaggio vulcanico si segnala tutt’oggi: Morasso fu comunque pensiero pensante danzante novo, un outisder rispetto all’ italica filosofia già paleo umanista allora e ancora oggi, nonostante esistenzialismo, postmoderno e tutto il novecento.
Si pensi solo ad esempio, al ruolo di un persino quasi contemporaneo Croce et similia, rispetto al vortice storico dello stesso Morasso.
Ed in questo mix e remix di questa edizione Asino Rosso eBook, al di là delle ovvie e palesi contingenze storiche stesse, artistiche, politiche e scientifiche (lo Spencer e certo positivismo poi spesso significante del Morasso in tal senso), come disibernate tornano sulla scena problematiche inattuali e attuali, cifra borderline, ultra simultanea, che caratterizza il nostro stesso presentismo.
Dalla partitocrazia-burocrazia  alla fine della politica, la sessualità come volontà di bellezza/potenza e impotenza, nello stesso altro tempo, fino alla Pornofilia sociale e persino come costume contemporaneo oggi: naturalmente l’ebbrezza e la forza della giovinezza contro gerontocrazia.. e il passatismo.
E ancora non soltanto il Dio è Morto del Novecento, ma la fine di un illusione eterna (parafrasando anche Freud), quella Religiosa, il Lavoro e nuovamente la sua fine presagita, azione di parola, quella di Morasso come sublimazione e non facile alienazione pseudo marxista.
Finanche (ma ai suoi tempi pseudoscienza nascente spesso confusa con la psicologia o certa pseudo religione..) anche molti echi che oggi evocano la New Age, certo Spiritismo o Parapsicologia, nel Morasso s’intenda come nuova trascendenza, come in fondo, almeno nel suo simbolismo meno ambiguo la cosiddetta contemporanea era dell’Acquario (almeno come domanda del’Inconscio collettivo o sociale; in senso evoluto la sua prova sintesi, anti ateista (anche sul mito del Lavoro) tra Dio e la Scienza, simile esperimento… in seguito dei vari Teilhard De Chardin, Guitton e altri, lo stesso Zichichi contemporaneo, fisico, italiano e di ottima fama.
Sia ben chiaro, la nostra congetturale rotta di godimento parola verso il pensiero danzante e pensante di Morasso, opera aperta ante litteram è suscettibile di parecchie rotte parallele.
In ogni caso, oggi, anni duemila  il Passato, anche per uno strano figlio del Futuro Idea, per quello che forse è sempre, con il senno e la “psicostoria” di poi, si conferma una mera narrazione, ma come futuri anteriori sempre propulsivi, come Macchina alineare o del Tempo.(in senso anche immaginaria ma “funzionante”).

sabato 2 novembre 2019

Democrazia Futurista di Marinetti (Asino Rosso eBook Ferrara)

Include una nota saggio di Roby Guerra (2019)

Rileggere oggi, un secolo dopo, questo testo, tra i più controversi e visionari di Marinetti e per la storia del futurismo storico, domanda sguardi e pensieri diversi dal mero letteralismo, una giusta ermeneutica o simbolismo, un carattere squisitamente artistico e modernista: oseremo dire le teorie testuali di certa stagione postmoderna, filosofica-antifilosofica, i vari Baudrillard, Delouze, persino Lacan e persino A.de Benoist, in Italia, Giovanni Sessa e Vitaldo Conte.
Non sono invece in genere letteralmente attinenti storici e filosofi anche contemporanei, poco inclini a simile danza neuronale a zig zag o spirale, "paraonoidi" in certo senso intellettuali, adatti ma riduzionisti nel captare il segno intertestuale al primo livello, la crosta dell'abisso significante relativo a ogni opera d'arte letteraria (in questo caso peraltro apparentemente off topic, visto il focus politico sociale).
Chiarita, tale necessaria premessa metaconoscitiva, sarà possibile il godimento di questo ennesimo volo di Pindaro futurista, ma tremendamente tragicamente realistico e utopico, paradossalmente:
fino a altrettanto ennesima provocazione, la politica democratica futurista, sfrontatamente esibita nel primo novecento, può risorgere o meglio ancora canta in qualche ...dismisura il futuro?

 https://www.kobo.com/it/en/ebook/democrazia-futurista-annotato

venerdì 25 ottobre 2019

Leonardo 500 a Milano con gli artisti ferraresi Marco Nava, Daniele Carletti e poesia special di Roby Guerra

 

 
 

Nell'ambito del Festival del Nuovo Rinascimento 5  dedicato all'anniversario di Leonardo Da Vinci (in corso dal marzo scorso) a Milano (fondato e curato  dall'artista Davide Foschi. (questa lunga e prestigiosa edizione in particolare  a cura degli stessi R. Maspero, S. Romito, P. Bruni, L. Siniscalco e altri) dal 16 corrente al 24   nel suo Gran Galà finale (!8-20 weekend numerosi eventi) e per la mostra degli artisti del nuovo Rinascimento (focus proprio Leonardo) sono stati presenti anche due  noti pittori ferraresi (da tempo attivi  con il Gruppo culturale  di Miano):
Ovvero il giovane talento Marco Nava con l'opera Oltre e  il ben noto da decenni Daniele Carletti con l'opera concettuale  Lo Sguardo...Verso In collaborazione con M. Farolfi).  Quella di Carletti quasi una installazione compressa e minimale,  omaggio nella tela a un Leonardo imponente con allal base su un tavolo/table deja vu  icone oggettuali,  uno specchio, due barchette di carta bambine, due vasi di vetro ecc.  Per Nava,  sulla tela un Leonardo quasi contemporaneo e proto cyberpunk. E nei video corrispondenti, un mix  sonoro musicale ambient. Link Video Picture : https://www.facebook.com/photo.php?fbid=2428367594113402&set=a.1751048635178638&type=3&theater (Carletti https://www.facebook.com/marco.nava.1422409/videos/537735890376766/UzpfSTEwMDAwOTE4MjI1NjY0NToyMzk1Nzg2NDI0MDcwNzQz/ (Nava)
Infine, lettuta lo scorso sabato   , da parte di Stefania Romito (Consulente letteraria del gruppo), all'interno di un special dedicato allo scrittore   Pierfranco Bruni del Mibact di una poesia speciale del futurista ferrarese  Roberto Guerra (da tempo attivo nel Gruppo di Milano). ovvero proprio un testo degli anni 80, dedicato a Leonardo Da Vinci e poi in Fiori della Scienza XXX (eBook del 2015):

LEONARDO DA VINCI - DI GENERAZIONE IN GENERAZIONE/IMPARIAMO AD AMARE/A CONOSCERE LE EMOZIONI DELL'UOMO/A VIVERE NELLA PERFEZIONE IL CUORE UMANO/PRONUNCEREMO TI AMO IN TUTTE LE LINGUE/IN TUTTE LE VARIABILI INFINITE/ TRA 0 E 1/1 E 2/TRA UN NUMERO E L'ALTRO/TRA UN NUMERO E IL SUO DIVENIRE/UMANO TROPPO UMANO/NOI ROBOT SIAMO FIGLI DELL'UOMO/"DIO IN PERSONA INVENTÒ I NUMERI "

LInk Video https://www.facebook.com/groups/716878585107500/permalink/2287175328077810/   (Guerra lettura, minuto 37)

 
Info






sabato 12 ottobre 2019

T-Day. Transumanesimo... (Armando Editore, 2019) recensione di Riccardo Roversi


 
*T- Day. Transumanesimo della Vita Quotidiana, a cura di Roberto Guerra (Futurista) e Pierfranco Bruni (Scrittore, Mibact)

**Riccardo Roversi, scrittore, critico, editore

È da alcune settimane nelle librerie il volume "T-Day. Transumanesimo della vita quotidiana" (Armando Editore, 2019), a cura di Roberto Guerra (tra i promotori del nuovo futurismo contemporaneo) e Pierfranco Bruni (direttore del Ministero Beni Culturali). La pubblicazione è fittamente articolata: una premessa (Collaudo), ben quindici interventi di altrettanti autori e una conclusione (Appendice-Interviste).

La domanda che il "non-esperto" si pone subito avvicinandosi a questo libro è ovviamente: che cos'è il Transumanesimo? Le risposte reperibili nei testi sono varie: "il Transumanesimo mira allo sviluppo delle scienze con il fine di migliorare sensibilmente la condizione umana", oppure il Transumanesimo è una "nuova futurologia scientifica". Inoltre tra gli autori degli interventi vi sono "alcuni transumanisti e futuristi italiani, alcuni scrittori di fantascienza, ma anche scrittori o artisti semplicemente futuribili anche a modo loro, attivisti insomma ma anche semplici simpatizzanti".

Che cosa è il transumanesimo si capisce benissimo in apertura di libro con il transumanista "più noto ai media anche europei", ovvero Zoltan Istvan, che con il suo bilingue "Are You ready for the Future of Transhumanism?" ("Sei pronto per il futuro del Transumanesimo?") chiarisce diversi dubbi al lettore curioso, spiegando che l'attuale più evidente contributo del Transumanesimo è individuabile nell'applicazione delle tecnologie "radicali" all'essere umano ("impianti robotici", "miglioramenti cyborg", ecc.), il quale uomo verrà traghettato oltre la dimensione che gli è propria, attraverso una sorta di transizione: trans-umanesimo, appunto.

Leggere per credere.

Gli autori:  Roberto Guerra, Pierfranco Bruni, Zoltan Istvan (Usa), Ilia Stambler (Israele), Riccardo Campa, Giulio Prisco, Vitaldo Conte, Davide Foschi, Carlo Zannetti, Cristiano Rocchio, Davide Grandi, Angelo Giubileo, Fabrizio Ulivieri, Ivan Bruno,Pierluigi Casalino, Bruno Turra , Maurizio Ganzaroli. 

Riccardo Roversi

info: https://www.lafeltrinelli.it/libri/tday-transumanesimo-vita-quotidiana/9788860812087

venerdì 4 ottobre 2019

L'Urania di Flammarion rivive in e-book | estense.com Ferrara

L'Urania di Flammarion rivive in e-book | estense.com Ferrara: È on line in formati Kindle e ePub per Asino Rosso eBook, di Ferrara, Urania. La Musa del Cielo di Camille Flammarion, a cura del futurista ferrarese Roby Guerra. Il libro, distribuito nelle librerie



È on line in formati Kindle e ePub per Asino Rosso eBook, di Ferrara, Urania. La Musa del Cielo di Camille Flammarion, a cura del futurista ferrarese Roby Guerra.
Il libro, distribuito nelle librerie store, prende spunto dalla celebre opera (l’originale è del 1890 circa) di Flammarion, astronomo, divulgatore scientifico, editore e futurologo ante litteram, famoso ai suoi tempi per una certa visionarietà radicale.
“Flammarion – afferma il curatore – è oggi considerato come scrittore di fantascienza vintage, quasi steam punk per l’effetto retroattivo e retrofuturista del progresso scientifico, fino al (post)contemporaneo. Perciò, in questa edizione, è contenuta la prima parte dell’originale Urania, diviso originariamente in tre parti autonome, quella oggi più squisitamente fantascientifica”.

domenica 11 agosto 2019

T-day: un viaggio nell'attualità, di Angelo Giubileo (Armando editore)

 

 

T-day: un viaggio nell'attualità

Nell'agile saggio edito dall'omonima storica casa, Armando ha raccolto i contributi di più e meno noti transumanisti, italiani e non, i quali hanno inteso e intendono offrire una chiave di lettura unitaria al fenomeno culturale e scientifico del transumanesimo, quale destino presente e futuro individuale e collettivo di ciò che chiamiamo ancora "umano" verso un futuro postumano o transumano.

Tra i contributi, in primis quello dello statunitense Zoltan Istvan, special guest del Transumanista attualmente e probabilmente più noto ai media anche europei forse in ragione anche del saggio del giornalista Mark O' Connell, To be a machine, tradotto in Italia dall'Adelphi con il titolo Essere macchina, che, a differenza del saggio T-day di Armando, ha sì ampiamente indagato il fenomeno già vistosamente diffuso negli Stati Uniti, ma prescindendo da cause e fondamenti che l'hanno generato oltre che bypassando in qualche modo gli effetti immediati che in concreto è già invece possibile senz'altro riscontrare.

Così che il nostro futuro di esseri transumani è quindi già iniziato "attraverso percorsi e progetti del nostro universo che ci trasformano in altre entità" (Zoltan Istvan). Questo viaggio dell'attualità affonda la "certezza delle radici" nel passato "e sono le radici che diventano rilevanti modelli ontologici" (Pierfranco Bruni) e, in concreto, "l'idea di un'evoluzione autodiretta" (Riccardo Campa), dato che "in questa fase della nostra vita come homo sapiens abbiamo i mezzi per fare un passo evolutivo senza precedenti, dove il 'tempo' non è più il nostro nemico" (Davide Grandi). Un viaggio siffatto, che, alla maniera di Ulisse, attraverso le esperienze condivise da Pierfranco Bruni di Pirandello e Alvaro e come davanti a una pagina bianca, muove "verso il velato, il segreto, l'anomalia o semplicemente - scrittura intorno - alla propria presenza (artistica, essenziale, psichica)" (Vitaldo Conte). Un viaggio che s'intravede ora possibile anche attraverso il tempo, recando a ognuno la responsabilità che "ogni volta che si cambia qualcosa nel normale procedere del tempo, si causa uno strappo che tende a rimarginarsi nel modo più logico possibile" (Maurizio Ganzaroli); e tuttavia sempre secondo il necessario e in modo che le cose si rendono reciprocamente giustizia e ammenda per l'ingiustizia, secondo l'ordine del tempo (Anassimandro). Alla maniera di Plutarco, lo stesso intero che prepara "il nostro disvelamento per ciò che siamo: una vera e propria macchina del tempo" (Angelo Giubileo).

In concreto, altresì, oltre che, ripetiamo, l'idea di un'evoluzione autodiretta, il transumanesimo è anche "movimento culturale trasversale che promuove l'uso di nuove tecnologie per prolungare la vita e potenziare l'essere umano, (nonostante) la politica tradizionale ha esitato (e ancora esita) a prendere decisioni sugli organismi geneticamente modificati, sulla fecondazione artificiale, sulle cellule staminali, sulle centrali nucleari, sulle fonti alternative, sulla banda larga, sulla telefonia privata, sulle televisioni via cavo, sui finanziamenti alla ricerca scientifica, ecc.". Ciò che non impedirà tuttavia di giungere al preciso momento in cui: "il fronte epimeteico cercherà di affidare il potere direttamente o indirettamente alla tradizione e alla natura, mentre il fronte prometeico, parafrasando una vecchia parola d'ordine rivoluzionaria, griderà a gran voce: 'Tutto il potere ai Cyborg!" (Riccardo Campa).

Nel presente, la sfida avviene e proseguirà "nel nome delle macchine, avendo fatto uso dei computer al punto da entrare direttamente nella vita lavorativa di chi presta servizio al punto da suscitare invidia al modello tayloriano originale" (Pierluigi Casalino). Attraverso il modello, che persuade, di "un telecomando senza fili" come lo stesso "microchip nella mano, e come lui altri 20.000 esseri umani, che, per dirne una, il futurologo e transumanista statunitense Zoltan Istvan si è fatto impiantare" o comunque "un dispositivo in grado di leggere i messaggi del cervello portati dal nostro sistema nervoso" (Ivan Bruno). Un nuovo presente e un nuovo futuro, che hanno poco a vedere con il futurismo del passato, perché accelerato esponenzialmente dalla rivoluzione di Internet "con velocità sinergica immediata, come un viaggio spaziale". In modo che, al lettore, sia ormai chiaro il messaggio che da parte di tutti gli autori lo invita "alla scoperta del mondo 2.0", attraverso un "potenziamento mentale e cognitivo esponenziale fondamentale, anche senza i futuri innesti biochip! Il multitasking è come un supergiocattolo elettronico, ho anche la sensazione, come dicono certi Captologi (scienza futuribile poco nota che studia i feedback supposti tra macchine pensanti o quasi – computer ecc.) di interfaccia almeno inconsce persino con i miei vari Robytron" (Io Robytron, Roberto Guerra). Nella vita quotidiana, "una relazione disponibile a chiunque può portare chi è in essa coinvolto a superare la propria natura umana", come già traspare in un dialogo sulla vera amicizia di Torquato Tasso, "risalente a cinquecento anni fa, in pieno Rinascimento tra Giovanni Battista Manso ed il Forestiero Napoletano, che impersona lo stesso autore del dialogo, secondo il quale il miglior modo di celebrare l'amicizia è con le buone attività, che sono il frutto dell'eccellenza aristotelica" (Cristiano Rocchio).

Pertanto: "siamo di fronte a un'autentica rivoluzione che non è solo tecnologica ma anche biologica, antropologica e sociale; siamo di fronte ai primi vagiti di un mondo completamente nuovo … E' uno scenario infernale o uno scenario paradisiaco?" (Bruno Vigilio Turra). Le parole "umane" ancora in uso sembrano suggerire un atteggiamento ambivalente: se da un lato "io non sono un codardo credo nella libertà dell'individuo: chi vede la tecnologia come il mezzo per eliminare gli errori automatizzando la nostra vita, così come chi demonizza la scienza per terrore del progresso, compie un atto di codardia che non posso in nessun modo condividere" (Davide Foschi); dall'altro, ciò che predomina sembra piuttosto l'istinto: "L'istinto è bit(s). E' informazione che fa parte del programma (universale) del nostro universo, del computer (universale) che si autoprogramma all'interno del nostro universo a cui apparteniamo e del quale siamo a nostra volta (auto)programmati. Avere un istinto è come seguire un entaglement fra il programma universale e il nostro programma personale a cui si riallaccia" (Fabrizio Ulivieri).

E così, siamo quasi giunti alla fine del saggio e quindi anche alla fine del nostro viaggio; ma manca ancora un contributo, oltre che quattro interviste di Roberto Guerra - il cui contenuto non intendo però minimamente anticiparvi - a importanti personalità quali Pierfranco Bruni, Giulio Prisco, Zoltan Istvan e Ilia Stambler. Dall'ultimo contributo, di Carlo Zannetti, dal titolo David Bowie, il Duca Bianco: la fragilità tra gli incubi e i suoi delfini (Pop transhumanism), traggo la seguente frase: Un uomo fragile che aveva bisogno di un suo mondo purtroppo creato in modo artificiale per riuscire a vivere decentemente". E se, invece, avessimo la possibilità di vivere molto più che decentemente? E' chiaro che, per tutti noi, vale senz'altro la pena tentare …

Angelo Giubileo